Morto a 37 anni il pittore Galliani Una sua opera è esposta a Ferrara
Anche Ferrara è in lutto per la morte, a 37 anni, di Massimiliano Galliani, figlio di uno degli artisti reggiani più noti al mondo e sua volta affermato artista.
«Ferrara – dice l’assessore comunale alla Cultura, Marco Gulinelli – piange il giovane artista reggiano Massimiliano Galliani, che espone anche nella nostra città, alla mostra “Pittori fantastici nella valle del Po”. Un artista visionario, la sua opera in mostra “Un Po d’oro” accosta e fa pensare alle pagine di “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad: “...ma c’era un fiume, un gran fiume, che sulla carta sembrava un immenso serpente dritto, con la testa nel mare...”. L’opera aurea di Galliani – prosegue l’assessore Gulinelli – dimostra quanto la potenza visionaria di questo artista renda fantastico tutto ciò che ci è abituale. La notizia della sua scomparsa ci lascia sgomenti. Giunga ai familiari il nostro abbraccio».
una VITA DEDICATA ALL’ARTE
Il curriculum di Massimiliano Galliani è testimonianza di un’intera vita dedicata all’arte. Nella malattia, l’arte è stata per lui una necessità, un sollievo, una via d’uscita.
Scrive Vera Agosti, critico e storico dell’arte, curatore di una sua recente esposizione milanese: «Nell’atmosfera e nello stile delle opere di Massimiliano trapelava un’impronta malinconica, un sentimento tenero e lirico, e una ricchezza di intenti, una ricerca in costante evoluzione, nuove e rinnovate prove per superare se stesso, percorsi inusuali che a tutto facevano pensare fuorché a un mondo della memoria e della mimesi del già vissuto e del già visto: una spinta eccezionale verso il futuro, una proiezione fortissima verso il momento successivo e la prossima sperimentazione».
Massimiliano Galliani nasce nel 1983 a Montecchio. La sua formazione comprende il diploma in Scenografie per l’arte all’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma, la laurea in Nuove Tecnologie per l’Arte all’Accademia di Belle Arti di Brera e il diploma in Regia Cinematografica presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma. Fino al 2014 si dedica alla video-arte, realizzando videoinstallazioni ed installazioni interattive. Nel 2015 realizza il video “Il Racconto di Luigi Ontani”, presentato nella mostra “Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi”. Poi si dedica prevalentemente alla pittura e al disegno, allestendo la personale “LSDT - Le Strade Del Tempo”, a Milano. Dal 2016 l’artista comincia a lavorare sul tema del riflesso, dipinto ad olio su tela. Nel 2017 tiene la personale “De Visu” presso lo Spazio Testoni di Bologna. Comincia inoltre un nuovo percorso dedicato al disegno a matita su carta. —
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