L’Ex Mof diventa Casa del cinema «Così Ferrara dialoga con il mondo»
Scelta nel corso dei decenni dai più grandi registi e universalmente riconosciuta come set naturale, dai ieri Ferrara è anche un laboratorio per giovani talenti.
La conferma si è avuta ieri mattina nella Palazzina Ex Mof di via Darsena che, da ieri appunto, è e sarà la Casa del cinema. L’intero piano terra dell’edificio da poco riportato a nuova vita ospiterà il Centro di Preformazione Attoriale, la seconda sede della scuola d’arte cinematografica “Florestano Vancini”, gli uffici di comunicazione e marketing della filiera creativa e i corsi serali di cinema, che saranno aperti anche a persone adulte.
Questa filiera del cinema consentirà fin da subito a tanti ragazzi da ogni parte del mondo (130, molto presto, quelli che arriveranno a Ferrara, che stanno a significare anche 130 famiglie), dai 14 ai 30 anni, di studiare e imparare l’arte del cinema, entrando in contatto con produzioni, registi, docenti di primo livello. E che si specializzeranno in sceneggiatura, regia e recitazione. «Finalmente riusciamo a concedere la Palazzina Ex Mof, da troppo tempo inutilizzata, per un progetto importante della filiera creativa – ha detto ieri mattina alla presentazione l’assessore Angela Travagli – e così Ferrara avrà la grande occasione di avere una propria filiera del cinema». Raggiante, anche per essere stato uno dei pilastri di questa nuova “fondazione”, l’assessore alla cultura Marco Gulinelli: «Ferrara sarà la città del cinema – ha detto Gulinelli – e una volta di più la nostra città sarà in grado di dialogare con il mondo».
Particolarmente soddisfatto l’ideatore di questo progetto che diventa realtà, l’attore Stefano Muroni che da Tresigallo è riuscito a fondare a Ferrara la prima agenzia cinematografica della città, la “Vancini talent”, destinata a lanciare i giovani attori più promettenti, che avrà sempre sede all’Ex Mof. D’altro canto la terra che ha dato i natali, tra gli altri, a Michelangelo Antonioni e a Florestano Vancini aveva questo futuro scritto davanti a sé. E lo stesso Muroni, che è presidente del Centro Preformazione Attoriale, ieri lo ha ribadito più volte. Così come un altro assessore che ha contribuito al progetto, Matteo Fornasini, ha detto che «nulla era scontato e che questa amministrazione ha voluto fortemente che qui nella Palazzina Ex Mof nascesse la Casa del cinema».
Insomma, questo ormai storico ex mercato ortofrutticolo dovrà sempre più essere, ha poi aggiunto Alessio Di Clemente un volto noto del cinema italiano, «la sede naturale di un distretto artistico e culturale che guarda al mondo e che fa invidia alle grandi città». Altro particolare molto qualificante, ogni anno la scuola di cinematografia assegnerà 12 borse di studio ai migliori studenti. Ora non resta, come tutti i relatori ieri hanno sottolineato, che proseguire spediti nella realizzazione completa di questo splendido ed entusiasmante programma. —
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