Ferrara riparte dal jazz Al Torrione la musica è ancora di casa Luci accese il 2 ottobre
Il primo concerto dedicato a Grossman e poi altre 30 serate Il sindaco Fabbri: spazio fondamentale e glorioso per la città
Saranno i Four For Steve ad inaugurare la 22ª edizione di Ferrara in Jazz, rassegna musicale che dal 1999 si svolge tra le mura del Torrione San Giovanni. Non sarà “solo” una riapertura, ma anche e soprattutto una festa. Il 2 ottobre, questa la data d’inizio, la musica tornerà ad invadere la Torre dopo mesi di silenzio e lo farà con un omaggio speciale: il tributo a Steve Grossman, musicista che più di tutti ha lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana.
Sul palco per lui ci saranno i Four For Steve, quattro jazzmen che con il grande sassofonista hanno lungamente condiviso musica e vita: Carlo Atti (sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso) e Max Chiarella (batteria).
il cartellone
Il primo spaccato del cartellone, ovvero la “stagione autunno-inverno”, è stato presentato ieri mattina al Torrione. All’incontro hanno partecipato tra gli altri l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, l’assessore alla cultura cittadino Marco Gulinelli e Francesco Bettini, direttore artistico del Jazz Club. «Abbiamo diversi progetti e tra questi- ha esordito quest’ultimo - anche il proposito di utilizzare questo luogo come succursale del conservatorio “Frescobaldi”. Nulla vieta di fare l’uno e l’altro, le idee ci sono e basta lavorarci». Quello che è certo, almeno per ora, sono i nomi che sera dopo sera si avvicenderanno tra le mura del Torrione. In questi mesi sarà protagonista il miglior jazz italiano, tra grandi artisti, giovani talenti e nuovi progetti, coadiuvato da prestigiosi ospiti internazionali. Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club potrà così godere di 30 serate, di venerdì e sabato, le quali vedono coinvolti oltre 80 artisti, come Gianluca Petrella, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Simone Zanchini, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti, Tiziana Ghiglioni, Federico Casagrande, Joulle Léandre, Piero Bittolo Bon, Antonio Faraò, Alfio Antico, Marco Bardoscia, Jim Black, Mirko Cisilino, Zeno De Rossi, Giancarlo Schiaffini, Francesco Cusa e Seamus Blake.
obiettivi e ambizioni
«Uno spazio fondamentale e glorioso per la città. Sono convinto - ha detto Fabbri - che sarà una grandiosa rassegna con musicisti di alto livello. È un giorno importante poiché il Jazz Club riapre e segna una nuova rinascita». Gulinelli gli ha fatto eco aggiungendo: «Non bisogna arrendersi e bisogna riuscire a vedere la situazione come una nuova opportunità. Per questo ringrazio tutto lo staff per l’impegno costante per un ritorno graduale e il Jazz Club è un punto di ripresa culturale». L’obiettivo o, per dirla con le parole di Felicori, l’ambizione, è fare sempre meglio. «Ferrara Jazz Club negli anni ha acquisito un valore a livello nazionale e internazionale. Dobbiamo - ha detto - investire di più in questa parte della produzione. Sarebbe un delitto non avere ambizione di crescita e lavorando per qualificare le nostre produzioni. Sto pensando anche alla possibilità di creare lunghe residenze artistiche». Ogni serata avrà due turni, l’ultimo si chiuderà alle 23.30. Inoltre, come indicato dall’ingegnere Stefano Bergagnin responsabile della sicurezza: «Saranno disponibili due differenti entrate per il ristorante e per la zona degli spettacoli ed alternati». —
anna PORCARI
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