La Nuova Ferrara

«Sul palco e nella vita sono sempre me stesso Solo così vivo felice»

Samuele Govoni
«Sul palco e nella vita sono sempre me stesso Solo così vivo felice»

Mario Biondi, dal lockdown ai tre remix estivi di “Paradise” Il cantante domani si esibisce a Ferrara: mi mancava la musica live 

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L’INTERVISTA



Mario Biondi, jazzman siciliano che con la sua voce e le sue canzoni ha conquistato il pubblico in Italia e all’estero, si esibirà domani alle 21 in piazza Trento e Trieste a Ferrara. Il concerto, organizzato da Made Eventi, sarà anche l’occasione per partecipare al progetto benefico “Musica è vita”. Per Biondi l’estate è stata tre volte Paradise. Il brano che celebra la vita è stato remixato da Piparo, Dj Meme e Joe T Vannelli e ha collezionato migliaia di views.

Biondi, com’è nato il progetto digitale?

«È nato dalla mia inquietudine. Non riesco a stare fermo troppo a lungo, a lasciare i brani finiti fermi troppo tempo. Mi piace dare nuova forma alle canzoni. Con Paradise è andata così. Volevo farla uscire a tutti i costi e ho pensato di coinvolgere amici e colleghi che, attraverso il loro sound, ne dessero una lettura diversa. Sono contento del risultato».

A proposito di inquietudine, come ha vissuto i mesi del lockdown?

«Ripensare a quei giorni muove in me molte sensazioni, tutte diverse. Il coronavirus ha portato via persone a me care e ho sofferto, ma mi ha anche dato la possibilità di trascorrere più tempo a casa e di stare accanto ai miei affetti. Ho passato molto tempo con la mia famiglia, i miei figli, ho lavorato a nuovi progetti, riscoperto piatti e sapori della tradizione che nemmeno ricordavo più. Insieme ad altri colleghi ho partecipato ad un’iniziativa benefica. Quei mesi sono state tante cose insieme».

E la musica dal vivo?

«Ho dovuto posticipare un’ottantina di concerti già fissati in diverse parti del mondo. Al di là dell’impatto economico, c’è anche tutto un discorso di abitudini, routine, rapporti e rituali che ha subìto un duro colpo. L’incontro con i miei musicisti, la vita insieme che durante i tour diventa come una famiglia… questo è mancato e mi manca molto; sono felice di ripartire».

Ha saputo portare una musica di nicchia al grande pubblico. È stata una scelta o un’esigenza?

«Direi entrambe le cose. Da ragazzo ho provato ad ascoltare i consigli altrui ma poi ho scoperto che se non facevo ciò che sentivo non stavo bene. Non stavo bene con me stesso e di conseguenza con il pubblico, con chi mi sta accanto e io invece voglio vivere bene. Sono sempre stato me stesso anche con le ragazze, non mi sono mai mostrato per quello che non sono. La musica mi ha permesso di essere onesto e gliene sono grato».

Cosa prevede per il concerto di domani?

«Prevedo di non prevedere. Io e i miei musicisti ci impegneremo per emozionare e coinvolgere il pubblico. Ci faremo ispirare dagli spettatori, cercheremo di aprire un dialogo fatto di canzoni». —



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