L’arte della danza si riaffaccia all’Abbado Un gesto di rinascita nel mondo che cambia
La nuova stagione con 13 spettacoli e 4 prime assolute Sul palco le coreografie di Greco, Vandekeybus e Sieni
Presentata ieri la nuova stagione di Danza, che si apre con il Festival di Danza contemporanea. Il calendario ha preso il via col Collettivo Cinetico dieci giorni fa e ripartirà il 9 ottobre per chiudersi il 19 dicembre. Curato da Marino Pedroni, direttore della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, prevede 13 appuntamenti con la presenza di coreografi internazionali. «In un anno caratterizzato dall’incertezza – ha sottolineato lo stesso Pedroni – siamo riusciti fra i primi in Italia a riaprire già lo scorso 15 giugno e, grazie anche ad un contributo del Mibact e della Regione Emilia-Romagna, ad offrire un programma di tutto riguardo. Voglio inoltre ringraziare i vecchi abbonati che alla chiusura improvvisa del Teatro hanno rinunciato al rimborso, lasciandoci cifre considerevoli che ci hanno consentito di proseguire il nostro lavoro. Per chi rinnoverà l’abbonamento è previsto uno sconto alla biglietteria».
stagione irrinunciabile
Saranno quattro le prime assolute previste, una delle quali aprirà il Festival proprio il 9 ottobre, “Don Juan” di Aterballetto. Molto atteso è anche l’incontro del 4 novembre con il coreografo Emio Greco, ma ogni serata ha il suo fascino e peculiarità, come ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, che ha descritto la danza come la prima forma di linguaggio dell’uomo: «Le stagioni di danza al Comunale hanno valicato i confini per diventare manifestazioni nazionali e per questo non potevamo rinunciare a questa rassegna».
Il Festival in realtà si era già aperto l’8 e 9 settembre con quattro puntate di Cinetico Voodoo, un dispositivo live streaming con le caratteristiche di un gioco di società digitale che ha permesso di seguire ed intervenire a distanza su eventi performativi che accadevano negli spazi del teatro, a cura della compagnia Collettivo Cinetico di Francesca Pennini; nuovi appuntamenti il 2, 17 e 19 dicembre.
Le attività collaterali del Festival prevedono al termine degli spettacoli, una serie di incontri con i coreografi Johan Inger, Wim Vandekeybus, Emio Greco e Pieter Scholten, Virgilio Sieni, Giuseppe Comuniello e Francesca Pennini. Sul grande schermo, in occasione della prima assoluta del 23 ottobre alle 17, al Ridotto verranno proiettati “Wim Vandekeybus in Spite of Wishing and Wanting” e il 26 sempre alle 17, “Wim Vandekeybus Here After”.
Il 26 novembre alle 19 ci sarà un laboratorio con Virgilio Sieni su «Lezione sul gesto», mentre a dicembre in occasione della piattaforma “Fuoristrada” dedicata alle compagnie emergenti, si terrà il workshop fotografico a cura di Marco Caselli Nirmal, memoria storica del Teatro Abbado; infine fuori dal teatro il 18, 20 e 21 novembre, verrà presentato «Dialogo terzo: In a landscape» della compagnia Collettivo Cinetico con la coreografia di Alessandro Sciarroni, ed ancora l’associazione Amici della Biblioteca Ariostea curerà gli approfondimenti degli spettacoli, così come i suoi soci sono soliti fare anche per la stagione della Lirica.
TUTTI GLI SPETTACOLI
Questo il programma completo, con spettacoli sempre dalle ore 21: venerdì 9 ottobre, prima assoluta, Aterballetto in “Don Juan”; mercoledì 14 ottobre Progetto RIC.CI in “La Gaia Scienza. La rivolta degli oggetti”; venerdì 30 ottobre, prima assoluta, “Ultima Vez”, Wim Vandekeybus; mercoledì 4 novembre, “Blasphemy Rhapsody”, con Emio Greco; sabato 14 novembre “Cenerentola” con il Balletto di Toscana; 18-20-21 novembre e 2-17-19 dicembre, protagonista il Collettivo Cinetico; 26-28 novembre “Danza cieca” e “Metamorphosis” della compagnia Virgilio Sieni; sabato 5 e domenica 6 dicembre “Fuoristrada in Beat e una serata in programmazione. —
Margherita Goberti
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