Dragone d’Oro al cineasta August «Le tecnologie sono il futuro»
L’edizione 2020 del Ferrara Film Festival si è conclusa con la premiazione di Bille August che ha ricevuto il Dragone D’Oro alla carriera internazionale. Vincitore di due Palme D’Oro a Cannes e pluripremiato regista, tra i suoi capolavori si annoverano “Pelle alla conquista del mondo” tratto dal romanzo di Martin Andersen Nexø (che vinse anche l’Oscar come miglior film straniero), “Con le migliori intenzioni” tratto da una sceneggiatura autobiografica di Ingmar Bergman, “La casa degli spiriti” con Maryl Streep, Jeremy Irons, Glenn Close e Antonio Banderas, “Il senso di Smilla per la neve”, “Lea Miserables”, “Treno di notte per Lisbona” e tantissimi altri.
LA CERIMONIA
Nell’occasione di ieri a Palazzo della Racchetta, il regista ha espresso il proprio ringraziamento alla cittá ripercorrendo anche alcuni momenti della carriera: «Agli inizi degli anni Ottanta dirigere film era molto costoso e per i giovani registi era difficile ottenere i fondi necessari, oggi invece ci sono più possibilità grazie alle attrezzature, ai computer e chissà quale sarà il futuro con il consolidamento delle tecnologie».
Presente alla premiazione anche Nastassja Kinski che ha voluto partecipare all’omaggio al regista Danese. Patrocinato dal Comune di Ferrara e dall’Archivio Fondazione Vittorio Cini il Dragone D’Oro rappresenta simbolicamente San Giorgio e la città di Ferrara.
L’attrice a inizio festival ha ricevuto lo stesso riconoscimento, insieme ad Alessandro Haber. «Sono onorato ed entusiasta di questa quinta edizione del Festival, una manifestazione nata nel 2013 con l’intento di portare il grande cinema nella mia città natale», ha affermato il direttore Maximilian Law, che da anni vive e lavora a Los Angeles. —
Valentina Bacilieri
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