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“Le colombe di Damasco” Quando la poesia diventa una costante scoperta

Matteo Bianchi
“Le colombe di Damasco” Quando la poesia diventa una costante scoperta

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La poesia è per tutti, non è appannaggio di pochi e se esplorata con cura aiuta a scoprire le potenzialità di una lingua, le sue risorse eterne. Le colombe di Damasco. Poesie da una scuola inglese (LietoColle) è la versione italiana di un’antologia che lo manifesta.

la presentazione

La traduttrice Giorgia Sensi la presenterà oggi, alle 17, ospite della Biblioteca “Ariostea” insieme a sette ragazzi coetanei dei giovani autori che ne leggeranno i versi. I testi raccolti sono di studenti con un’età compresa tra gli undici e i diciotto anni, frequentanti la stessa piccola scuola inglese, Oxford Spires Academy. Il titolo originale è England: Poems from a School, e la poetessa Kate Clanchy (nella foto), che l’ha curata, ha lavorato nell’istituto per circa otto anni.

«Non sono state scritte da ragazzi particolarmente dotati e bravi a scuola – spiega Clanchy – e neppure, questo è certo, dai ricchi e privilegiati. Tutti i ragazzi qui inclusi vengono da famiglie di migranti e parecchi sono rifugiati».

Oxford Spires Academy, nonostante il nome ambizioso, non è selettiva, è una normale scuola superiore sita nella zona est di Oxford: un povero agglomerato industriale di urbanizzazione selvaggia, ben lontano dalle famose guglie. La poesia ha aiutato a crescere interiormente chi per migrazione, sordità o dislessia ha dovuto rinunciare alla lingua materna per un periodo della sua vita.

aiuto ai rifugiati

A testimonianza dell’impegno umanitario sollecitato da questo libro, l’editore Michelangelo Camelliti e la traduttrice Sensi hanno deciso di donare i proventi alla sezione italiana dell’Unhcr, agenzia Onu per i rifugiati.

L’incontro odierno è organizzato in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.

le disposizioni

Nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid, per partecipare agli incontri in Sala Agnelli (dove sono disponibili 36 posti a sedere) sarà indispensabile attenersi ad una serie di prescrizioni: entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti; sanificare le mani all'ingresso della sala; utilizzare soltanto le sedie indicate dal cartello; rimettere la mascherina durante l’uscitadalla sala. —





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