Argenta dà voce agli “invisibili” con lo strano duetto Nomadi-Mcr
Stasera in piazza Marconi le due storiche band e il chitarrista Caravita Carletti: «Chi lavora nello spettacolo va aiutato perché non è tutelato»
L’INIZIATIVA
“Invisibili” è un’iniziativa promossa dai principali organizzatori di concerti dell’Emilia Romagna, con l’appoggio della Regione e dei Comuni ospitanti. È nata in seguito al blocco delle attività musicali e degli spettacoli dal vivo durante l’epidemia Covid, che danneggia in particolar modo gli operatori di questo settore. Argenta oggi alle 20.45 in piazza Marconi ospita il secondo concerto gratuito dedicato al sostegno degli “Invisibili”, dopo quello di Bologna del 12 settembre. Insieme sul palco due longevi gruppi emiliani che hanno fatto la storia della musica italiana: i Nomadi e i Modena City Ramblers con la novità a sorpresa di Icio Caravita, noto (e valido) chitarrista argentano.
I 1.000 posti disponibili sono andati esauriti in pochissime ore. «Quello con i Modena City Ramblers è proprio un bel binomio - ci dice Beppe Carletti dei Nomadi -. Nella lunga storia della nostra band, l’unico abbinamento che abbiamo fatto è stato quello con gli Inti Illimani, tanto tempo fa».
Lo scopo di questi concerti è più profondo del semplice intrattenimento: «Il fine primario è quello di sensibilizzare la gente sulle sorti di una categoria non tutelata. La musica è definita cultura di serie B, ma quando c’è bisogno di attirare pubblico cosa si cerca? La musica! E chi ci permette di salire sul palco sono loro, gli invisibili, importanti quanto i musicisti. Se loro non mi portano la Helmut (la sua fisarmonica; ndr), non suono mica... Sono anni che predico questa cosa. Quest’anno il problema è più sentito e finalmente se ne sta parlando. Purtroppo la musica è sempre stata un po’ boicottata, nessuno si prende la briga di rappresentarci. La nostra band fa 80 concerti all’anno; quest’anno siamo a 15 e abbiamo 7 ragazzi al servizio. Facendo i conti della serva, i lavoratori dello spettacolo – non solo musica - sono ben oltre 300.000 ed è grave che in questa situazione di fermo obbligato non abbiano diritto ad alcuna sovvenzione. Qui saltano famiglie, è una crisi che colpisce tutta la filiera dello spettacolo e mette in difficoltà anche i “visibili”. Non tutti gli artisti possono permettersi di non lavorare per mesi».
Info: studios@studiosonline.it oppure tel. 059.451646 o 342.5102859. —
Federica tarroni
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