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domani e domenica 

Torna Internazionale ed è subito festival «Serve stare insieme e guardarsi in faccia»

giovanna corrieri
Torna Internazionale ed è subito festival «Serve stare insieme e guardarsi in faccia»

Due giorni di incontri e appuntamenti: è già tutto sold out L’apertura domani al Comunale, ospite anche Zerocalcare

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Sarebbe stato un mondino con una bussola il simbolo dell’edizione 2020 di Internazionale a Ferrara, «ci sembrava che ci fossero molte questioni irrisolte e l’umore del momento ci aveva ispirato quell’immagine...», racconta la direttrice del Festival, Chiara Nielsen. Poi è arrivato il Covid e i mondini sono diventati due, che si incontrano e si abbracciano «perché bisogna tornare a stare insieme e vedersi in faccia, è importante. Volevamo che fosse – diceva Nielsen – il solito festival, nonostante le modifiche».

un’edizione nuova

La prima sta nei tempi: quest’anno Internazionale si svilupperà lungo un intero anno. Non più i consueti tre giorni, quindi, ma sette weekend, uno al mese fino a maggio. Il programma dei dibattiti sarà più ridotto, ogni mese ci saranno infatti due grandi incontri con ospiti italiani e internazionali, e a questi si affiancheranno iniziative collaterali sparse in tutta la città come mostre, rassegne, presentazioni di libri, proiezioni fotografiche, incontri nelle scuole, workshop e spettacoli.

Ma i luoghi saranno gli stessi delle altre edizioni, dal Teatro Comunale alla sala Estense, dal cortile del Castello al cinema Boldini. Il primo weekend comincia ufficialmente domani con il dibattito “Vite che contano” per parlare di razzismo e antirazzismo e del movimento Black lives matter in Italia e in Europa: faranno sentire la propria voce tre giovani attiviste, la scrittrice Espérance Hakuzwimana Ripanti, la giornalista Oiza QueensDay Obasuyi e la scrittrice Djarah Kan. Che discuteranno con il giornalista Gary Younge, opinionista del Guardian, e con l’attività Assa Traoré. Domenica si tratterà l’altro grande tema di questo primo weekend, il Covid e i suoi effetti sociali. Interverrà l’ex ministro Fabrizio Barca, la già europarlamentare Alessia Mosca, Pierluigi Stefanini (Unipol), e Paola Vacchina.

argomenti e sfide

Ma al festival si discuterà anche di come il femminismo possa aiutare a orientarsi nella pandemia, si parlerà del fumetto come reportage con il noto fumettista Joe Sacco (domani alle 21.30, al Teatro Comunale) e si parlerà di libri, per esempio con Paolo Giordano, autore di “Nel contagio” (domani alle 16, ex Teatro Verdi). Tornerà poi al festival Zerocalcare per un incontro con il direttore di Internazionale Giovanni de Mauro (domenica alle 14. 30, ex Teatro Verdi). E Olivier van Beemen, giornalista investigativo olandese, parlerà dell’operato delle multinazionali nel continente africano, oggetto di un lavoro d’inchiesta durato sei anni e contenuto nel suo ultimo libro “Heineken in Africa” (domenica alle 11.30, ex Teatro Verdi). E si parlerà di Afghanistan durante la presentazione di “Storia di un figlio” con Fabio Geda e Enaiatollah Akbari, il protagonista del long seller “Nel mare ci sono i coccodrilli”, arrivato 11 anni fa in Italia (domenica alle 16, Teatro Comunale). Questo primo weekend sarà una prova, «una sfida – diceva la direttrice del Festival – chiedo quindi a tutti di essere molto pazienti, perché nonostante siamo alla quattordicesima edizione della manifestazione, questo per noi è un anno zero. Per anni abbiamo resistito alle prenotazioni online, per esempio, e quest’anno le abbiamo fatte». Prenotazioni che peraltro sembra siamo già sold out per questo primo weekend. Così se qualcuno volesse partecipare a qualche evento, non essendo previsti streaming, dovrà sperare nella rinuncia di chi ha già prenotato. Comunque il festival torna in città «dopo mesi di confronti per trovare una soluzione che andasse incontro alla volontà di portare avanti la manifestazione e alle normative, ed è stato uno sforzo importante», dice il sindaco Alan Fabbri. Si aggiunge così un tassello che, come sottolineano gli assessori Gulinelli e Fornasini, non era scontato e che certo «darà visibilità alla nostra città». —

giovanna corrieri

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