Una vita per la chitarra parla ferrarese A Milano premiato il Trio di Frosali
Domani dalle 10 al Conservatorio di Milano è in programma l’atteso “Convegno internazionale della chitarra”. Appuntamento che sarà l’occasione per assegnare i premi “Una vita per la chitarra”. Quest’anno la commissione (9 membri) all’unanimità ha votato il Trio Chitarristico Italiano, formazione musicale nata a Firenze ma legata fortemente a Ferrara. Perché uno dei componenti, Roberto Frosali, è legato a doppio filo alla nostra città, in quanto vi ha insegnato per 40 anni (al Frescobaldi), per poi sposarsi e restarci a vivere.
il traguardo
«Cosa posso dire? Sono felicissimo, anche se sono dispiaciuto perché lo scorso gennaio è morto all’improvviso uno di noi tre membri, Alfonso Borghese. Mi spiace che non ci sarà a questa cerimonia, ma io e Vincenzo (Saldarelli, il terzo membro; ndr) gli dedicheremo il premio. Perché eravamo tre fratelli, per la musica e dal punto di vista umano».
Il cammino del Trio Chitarristico Italiano come detto è partito da Firenze ed proseguito anche quando la vita ha portato Frosali a Ferrara. Ha iniziato a insegnare al Frescobaldi nel 1970, inizialmente facendo avanti e indietro con Firenze, poi dal 1994 trasferendosi in pianta stabile per il matrimonio. «Ormai sono legato a Ferrara, qui ci sono la mia famiglia, i miei amici e i tanti allievi a cui ho insegnato. Ma l’attività col trio non si è fermata, ogni fine settimana partivo per le nostre esibizioni, per la gioia di mia moglie...».
l’ANEDDOTO
Il Trio Chitarristico Italiano è stato il primo gruppo di tre chitarre classiche a costituirsi per un’attività stabile, debuttando nel 1970. I tre (allievi di Alvaro Company) hanno realizzato una proposta artistica del tutto nuova, con la riscoperta di una parte completamente sconosciuta della letteratura per liuto e chitarra dal Rinascimento al ’900. Con loro è nato anche un repertorio di opere contemporanee per tre chitarre e per tre chitarre e orchestra. Molti compositori affascinati e stimolati dalle inconsuete possibilità sonore ed espressive dell’inedita formazione strumentale, hanno dedicato nuove composizioni al trio. Fra questi Ennio Morricone: «Succede che siamo a provare sulle colline a Massa Carrara, quando ci avvisano di una telefonata in arrivo. Era Morricone, diceva di averci sentito in un disco della Rca e di aver pronto un pezzo per noi. Fu una soddisfazione enorme».
Al trio è stato assegnato il premio “I numeri uno d’Italia” nella sezione musica da camera nel 1972 e ’75. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
