La Nuova Ferrara

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“Alle prime luci dell’alba” La spiritualità al tempo del covid

Gian Pietro Zerbini
“Alle prime luci dell’alba” La spiritualità al tempo del covid

Monsignore Turazzi, vescovo di S. Marino, presenterà venerdì a Ferrara il suo libro Alla ricerca della fede e del rapporto con Dio nelle lettere scritte ai fedeli

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Un titolo che evoca la Pasqua, la resurrezione, dopo morte, confusioni e smarrimento: “Alle prime luci dell’alba - Ed è subito gioia” (ed. Effatà, 2020).



È un inno di speranza e di carica spirituale il libro scritto da monsignor Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro, ferrarese di Stellata, che ha svolto proprio nella nostra diocesi un intenso ministero pastorale fino alla nomina a vescovo avvenuta il 30 novembre 2013. Si tratta di un viaggio interiore che evoca il suo motto episcopale “Cor ad cor Loquitur” (il cuore parla al cuore).

Un viaggio che contiene le lettere episcopali che monsignor Turazzi ha inviato ai suoi fedeli della diocesi ed in particolare una riflessione resa ancora più piena fatta nei mesi del lockdown per il covid.

«Ho voluto scrivere queste lettere a tutti i cittadini di San Marino e Montefeltro, anche ai non credenti - spiega il vescovo Turazzi - per lanciare un messaggio di speranza e di riflessione piena, un’occasione per affrontare meglio il rapporto che si ha con Dio e con il nostro prossimo».

In sostanza è una richiesta di tornare alle origini della propria fede. Una fede che aiuta a sostenere le incertezze, la confusione e le sofferenze di questo periodo, alla ricerca di una pace nella consapevolezza di essere amati da Dio. C’è molta spiritualità nelle parole del vescovo ma anche un richiamo ai veri valori della vita».

«Il destino più fortunato che può avere un libro - scrive monsignor Turazzi nell’introduzione - è quello di diventare amico del sui lettore. Questo libro ha l’ambizione di diventarlo presto. Buona lettura».



«Il mio rapporto con Ferrara - spiega il vescovo Turazzi - è come quello di un figlio che lascia i genitori quando si sposa, abbandona la sua casa per andare da un’altra parte, ma il legame resta fortissimo. I fedeli di San Marino e Montefeltro possono testimoniare che spesso uso metafore in ferrarese nel mio modo di esprimermi».



Il libro verrà presentato venerdì pomeriggio 9 ottobre ore 18.15, nella chiesa della Sacra Famiglia di Via Bologna, dove don Andrea - lo chiamano ancora così i suoi amici e parrocchiani - ha svolto il suo ultimo incarico come parroco nella diocesi ferrarese. Oltre al vescovo di San Marino, ci sarà anche il nostro arcivescovo Gian Carlo Perego, a moderare l’incontro monsignor Massimo Manservigi, vicario generale della diocesi di Ferrara-Comacchio. L’incontro sarà preceduto da una messa alle ore 17.30 sempre nella chiesa della Sacra Famiglia.



Monsignor Andrea Turazzi, 72 anni, è stato ordinato sacerdote a Ferrara nel 1972 ed ha iniziato come vicario parrocchiale alla Madonnina e a Pontelagoscuro. È stato assistente regione e diocesano dell’Acr. Ha poi ricoperto per tanti anni l’incarico di direttore spirituale del seminario diocesano, formando molti giovani al sacerdozio. È poi stato parroco al Corpus Domini e alla Sacra Famiglie entrambe nel quartiere di via Bologna, con quest’ultima che è la parrocchia più grande per numero di abitanti dell’intera diocesi. È il fratello di padre Silvio Turazzi, missionario saveriano. Da quasi sette anni è vescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro, ma con Ferrara sempre nel cuore.—



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