Comacchio nel segno dell’anguilla La laguna riparte con un classico
Sapori ed esperienze si fondono nella kermesse che da domani a fine mese animerà il territorio
Comacchio nel segno dell’anguilla. Le valli sono lì da millenni, e l’uomo da secoli le frequenta, le abita, le vive. Ma con stima e devozione. Come se a tutela di quegli specchi d’acqua, tra frontiere naturali e percorsi artificiali, ci fosse un patto non scritto. Un rapporto di rispetto nato prima delle carte e delle dichiarazioni d’intenti a tutela del patrimonio naturalistico. Da domani per celebrare il territorio si terrà l’edizione 2020 della Sagra dell’anguilla, un’edizione speciale nel rispetto delle normative anti Covid. Un’edizione importante anche dal punto di vista del morale perché fa capire che sì, gli ostacoli si possono superare. L’inaugurazione sarà domani alle 10.30 e poi gli appuntamenti proseguiranno per tutta la giornata, poi ancora domenica e nei due weekend successivi. Tanta attenzione alla cucina, piatto forte della manifestazione, ma anche numerose iniziative collaterali e culturali che animeranno le otto giornate di festa. Spettacoli per grandi e bambini, laboratori, concerti e visite guidate. Domani alle 11 a Palazzo Bellini aprirà “Acqua da bere nel Delta, anni ’50”, mostra fotografica organizzata dal Cineclub Fedic Delta del Po di Lagosanto; un tuffo nel passato per ribadire che nel “menù” della sagra ci sono anche momenti dedicati alla storia, alle fatiche e agli antichi saperi del territorio. —
S.G.
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