Una mostra racconta l’esperienza di Ungaretti nella città dei Trepponti
Alla riscoperta delle tradizioni della produzione Arredo urbano omaggio agli antichi mestieri Ma non mancano le novità da gustare a tavola
Anche Giuseppe Ungaretti e Pier Paolo Pasolini sono protagonisti della 22ª Sagra dell’anguilla. Sta riscuotendo interesse e curiosità la mostra allestita davanti alla concattedrale di San Cassiano «con testi selezionati dall’Opera Omnia di Ungaretti – dice Alessandro Menegatti –; ho organizzato e curato personalmente la mostra, dopo aver scoperto, attraverso il diario di Ungaretti, che nel 1932 era stato a Comacchio circa 15 giorni, durante il periodo natalizio, così come fu per Pasolini». La mostra è una sorta di viaggio onirico attraverso lo sguardo con cui Ungaretti e Pasolini hanno osservato la Comacchio del secolo scorso.
antichi mestieri
Tradizioni e amore verso il patrimonio culturale, storico e ambientale del territorio costituiscono le chiavi di interpretazione della sagra che, quest’anno, attraverso il modello diffuso, esteso sino a Porto Garibaldi, ha altre location privilegiate a Stazione Foce, in salina e tra i casoni di Valle, dove ci si potrà avventurare alla scoperta dei luoghi tradizionali della pesca delle anguille e della produzione di sale. «La pesca delle anguille, che poi arriveranno in Manifattura per la lavorazione – aggiunge Menegatti –, non è ancora partita. Decisive saranno le prossime settimane. Ora stiamo lavorando acciughe ed alici, mentre nella Sala Fuochi, per tutta la durata della sagra, serviremo i piatti della tradizione della sagra, dall’anguilla grigliata a quella fritta, che abbiamo inserito per la prima volta nel menù, accanto ad una variante costituita dalle linguine al sugo di vongole di Comacchio».
L’omaggio agli antichi mestieri di valle passa poi attraverso un arredo urbano originalissimo in tema con la sagra: anche in questo secondo week end il centro storico assumerà un nuovo volto, abbellito da un arredo urbano particolare, caratterizzato da marotte, bolaghe, vecchie reti, batane e altri elementi che evocano le tipiche tradizioni di valle. —
k.r.
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