Pinacoteca come laboratorio Quando l’arte si scopre slow
In mostra a Ferrara “Et in Arcadia Ego” del Guercino: analisi dettagliata dell’opera Aperture serali, concerti e dirette web per coinvolgere studenti e turisti
Dopo la mostra sui Portaroli di Cristoforo Munari detto il Pitocchetto provenienti dalla Pinacoteca di Brera, con il dipinto di Guercino Et in Arcadia Ego è cominciato ieri in Pinacoteca (corso Ercole I d’Este, Ferrara), il secondo ciclo di mostre dossier “Guardami! Sono una storia...” nato dalla collaborazione fra le Gallerie Estensi e il Laboratorio DidiArt del dipartimento degli studi umanistici di Ferrara. Obiettivo, «un’analisi rallentata e dettagliata di una singola opera – ha spiegato la direttrice della Pinacoteca, Martina Bagnoli – con un’operazione inversa rispetto a quello che accade nella vita di tutti i giorni con il consumo frettoloso di immagini».
il percorso
Una sola opera proveniente dai più importanti musei italiani al centro, quindi, di una mostra progettata e organizzata da studiosi e studenti Unife, che hanno potuto accostarsi al museo per un momento di formazione «che è un esercizio per capire cosa significa fare il curatore – ha continuato Bagnoli – e cosa significa la mediazione al pubblico e la scrittura dei pannelli di sala. È un esperimento che sta avendo successo, che speriamo possa continuare ed essere copiato da altri musei perché sono operazioni che arricchiscono non solo i ragazzi». «È un progetto entusiasmante – ha sottolineato Cecilia Vicentini (Unife) – che consente ai giovani studiosi di “mettere le mani in pasta” e che rende il museo un vero luogo di formazione». E al centro del lavoro di allestimento dei ragazzi di Unife c’è appunto il dipinto di Guercino in mostra fino al 17 gennaio, «un regalo magnifico – ha detto uno dei curatori delle Gallerie Estensi, Federico Fischetti – che nasce quasi casualmente, con una potenza suggestiva notevole nell’accostare l’Arcadia alla Morte e che rappresenta una commistione nuova di paesaggio e natura morta che si allontana dalla visione antropocentrica dell’arte fino a quel momento».
le iniziative collaterali
In occasione dell’esposizione temporanea del dipinto Et in Arcadia Ego sono inoltre previsti alcuni eventi collaterali, con posti limitati e diretta web. In collaborazione con l’associazione culturale Bal’danza, per esempio, la Pinacoteca organizza un ciclo di laboratori di ascolto musicale dal titolo “Sacri e profani musicali affetti. Voci e strumenti al tempo del Guercino” per analizzare la musica fra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento (i laboratori si svolgeranno nel Salone d’onore il 24 ottobre, il 7 e il 28 novembre e il 5 dicembre, alle 17). Previsti poi due laboratori d’ascolto sulla follia del Seicento con Unife e Associazione Ferrariae Decus il 14 novembre e il 12 dicembre. Il 30 ottobre è prevista l’apertura straordinaria della Pinacoteca dalle 19.30 alle 22, e alle 20. 30 appuntamento con il concerto a cura di Antonio Chen Guang con musiche di Bach, Chopin e Schumann. Altra apertura straordinaria più concerto alle 20.30 il 14 novembre. Con Giovanna Barberio anche il 21 novembre alle 17 ci sarà un concerto. L’ultimo è previsto per il 16 gennaio alle 16 a cura del conservatorio Frescobaldi. —
GIOVANNA CORRIERI
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