Successo per Banksy Ora si guarda a Ligabue «In mostra 107 opere»
Quella su Antonio Ligabue sarà «una mostra antologica che coprirà l’intero percorso artistico di questo pittore visionario e fuori dagli schemi che ha trovato nell’arte una cura e un conforto, lo stesso che il pubblico potrà trovare nella figura dell’artista». Ieri alla presentazione dei dati su Banksy, anticipava così, il direttore di Ferrara Arte Pietro Di Natale, la prossima mostra di palazzo dei Diamanti, in programma dal 31 ottobre al 5 aprile 2021. Le sale accoglieranno «107 opere dell’artista fra sculture e disegni, autoritratti, scene di caccia e animali con cui spesso l’artista si identifica. Ci saranno anche – aggiungeva Di Natale – un catalogo di oltre 200 pagine e la proiezione di film sull’artista come eventi collaterali». Tutto in un’ottica di richiamo che deve puntare, diceva il presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, al contemporaneo e «bisognerà lavorare anche su cose più legate alla nostra cultura». Da qui il prossimo convegno su Previati previsto per il 9 dicembre al Ridotto, e le annunciate mostre su Boldini, e «Bassani e gli artisti del suo tempo» da allestire magari a Casa Minerbi «che bisogna aprire» diceva Sgarbi ipotizzando là anche il trasferimento degli uffici di Ferrara Arte e una sede ideale per mostre sul rapporto arte-letteratura. E tutto nella speranza che i numeri possano continuare a crescere e a dare soddisfazione, ha detto l’assessore Marco Gulinelli, come quelli di Banksy: 65.138 presenze di cui il 90, 89% paganti, 592.850 euro di incassi alla biglietteria, 255mila euro al bookshop dove sono stati venduti 3.831 cataloghi. E nel riepilogo ci sono anche degli utili: 916.909,99 euro di entrate totali, 701.650 euro di uscite totali, con una differenza di 215.259,99 euro. «È stata una scommessa vinta», ha chiuso Gulinelli. —
G. C.
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