Palazzo Giulio II d’Este gioiello del Rinascimento Oggi visite non stop
Successo per la prima delle quattro Giornate Fai d’Autunno. A Ferrara per l’occasione sono state aperte al pubblico le porte di Palazzo Giulio II in corso Ercole I d’Este, sede della Prefettura. Sedici turni da circa quaranta minuti l’uno e massimo 15 partecipanti a turno. Oggi dalle 10 alle 18 si replica, prenotazione obbligatoria. «A qualcuno dispiacerà non vedere quelle lunghe code che solitamente caratterizzano la manifestazione ma - ha sottolineato Carla Di Francesco, capo delegazione Fai di Ferrara – per non rinunciare all’opportunità di ammirare questo stupendo palazzo del 1500 era necessario procedere in completa sicurezza».
LA STORIA
La costruzione dell’edificio che attualmente ospita la Prefettura cominciò nel 1492 e Giulio II d’Este vi andò ad abitare nel 1501 quando non era ancora terminato. Fratello del duca Alfonso I congiurò contro di lui tentando di avvelenarlo, per questo lasciò la sua bella dimora e fu rinchiuso nella torre del Castello per cinquant’anni. Molte le vicende legate a questo edificio; fu anche residenza di Carlo Gesualdo principe di Venosa sposo di una cugina del duca Alfonso II, uno dei più grandi madrigalisti del suo tempo. L’associazione Bal’ Danza lo ha ricordato mettendo come sottofondo alle visite le sue musiche con testi di Torquato Tasso. Dopo gli Este per oltre 250 anni appartenne alla nobile famiglia Pio di Bologna e Carpi, quindi negli anni ’30 fu acquistato dalla Provincia e dal 2017 dal Ministero dell’Economia e Finanza. Oggi si presenta nella sua forma migliore in quanto è stato recentemente restaurato, per cui i visitatori possono ammirare le sette Sale di rappresentanza, l’androne e lo scalone, il giardino ed il cortile. «L’occasione migliore per avvicinarci alla gente – ha commentato il prefetto Michele Campanaro – che ha dimostrato di apprezzare moltissimo questo incontro». Il prossimo fine settimana le visite saranno a Palazzo Trotti Mosti. —
MARGHERITA GOBERTI
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