La Nuova Ferrara

FERRARA 

Il Collettivo Cinetico torna con “Palpebra” Tre giorni di repliche alla Sala della Musica

Il Collettivo Cinetico torna con “Palpebra” Tre giorni di repliche alla Sala della Musica

Secondo spettacolo del Festival di Danza Contemporanea Pennini: «Trasformiamo il suono in materiale coreografico»

2 MINUTI DI LETTURA





Si intitola Palpebra lo spettacolo site specific del Collettivo Cinetico che da oggi a mercoledì sarà in scena alla Sala della Musica di Ferrara (via Boccaleone, 19). La pièce fa parte di “Esercizi di pornografia vegetale”, percorso di studio e ricerca avviato nei mesi scorsi dalla compagnia ferrarese. Palpebra, in scena sempre alle 18 e alle 21, rientra nel cartellone del Festival di Danza Contemporanea avviato lo scorso 9 ottobre con il Don Juan di Aterballetto (prima assoluta a Ferrara con coreografie di Johan Inger).

fisicità e astrazione

Con questo appuntamento lo il festival, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara esce dagli spazi del teatro di corso Martiri della Libertà, e si insinua in uno spazio nuovo. La riflessione di Collettivo Cinetico sul tempo prosegue con un’indagine filosofica e fisica sulla trasposizione di condizioni proprie del mondo vegetale. Palpebra, infatti, è un ulteriore tappa della ricerca intorno a questo suggestivo parte di universo. Il gruppo di performer, capitanati dalla coreografa Francesca Pennini, pone la propria riflessione artistica sulla luce e sul suono, tenendo conto dei tempi “altri” propri del mondo vegetale. Immobilità percepita, mondo fermo che fermo non è, un’umanità sempre più distante dalle caratteristiche sia del mondo animale che da quello vegetale sono alcuni dei fili che tessono l’analisi di Collettivo Cinetico. Palpebra catturerà in scena, nella Sala della Musica, tutto quello che l’occhio umano crede di non scattare.

la coreografia

La coreografa Francesca Pennini sullo spettacolo. «La dimensione vegetale è criptata sotto la pelle degli abitanti della scena in uno slittamento di parametri, un radicale e silenzioso scivolamento del punto di vista, un fuori-fuoco dell’antropocentrismo, una gentile distorsione del patto contemplativo che sposta la fruizione di qualche diottria – spiega Pennini –. Suono e luce diventano soggetti fondamentali della chimica scenica in un rito percettivo di trasformazione dei corpi, un passaggio di stato della carne, mescolanza tra fasi di esistenza diverse. Il suono viene trattato come se fosse materiale coreografico, secrezione corporea».

Palpebra per il Collettivo Cinetico è un «invito a uno sguardo tattile, a un’immersione in silenzi ad alto volume», un indovinare «chi resisterà più lungo nel tempo dei corpi immobili, lì dove la velocità della trasformazione supera quella dello spostamento». Concept e coreografia a cura di Francesca Pennini, brainstorming drammaturgico di Angelo Pedroni e Francesca Pennini, azione e creazione: Simone Arganini, Teodora Grano, Carmine Parise, Angelo Pedroni e Francesca Pennini. Percussioni Riccardo Guidarini e Pietro Vicentini, tecnologia audio-video a cura di Simone Arganini, organizzazione Carmine Parise. Per info, prenotazioni e biglietti: 0532.202675. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google