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Jazz tra passato e futuro Domani serata di omaggi con la sorpresa Cazzola

Jazz tra passato e futuro Domani serata di omaggi con la sorpresa Cazzola

Allo Spirito si celebra il quintetto di Basso e Valdambrini Al Torrione Petrella ispirato a Sun Ra

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Doppia serata jazz domani sera nella nostra provincia. Partendo dallo Spirito di Vigarano, dove va in scena l’Italian standard quintet con Gianni Cazzola alla batteria per un tributo allo storico “Basso Valdambrini Quintet”. La serata (che prevede distanziamento, numero limitato di presenti e mascherine), della rassegna “Tutte le Direzioni in Falltime 2020” del Gruppo dei 10 arriva è la seconda tappa autunnale e tocca, a pieno titolo, uno dei capitoli più significativi della storia del jazz italiano. In scena un gruppo capitanato dalla giovanissima, ma già apprezzatissima tenorista Sophia Tomelleri (figlia del clarinettista Paolo Tomelleri, altro pilastro del jazz italiano), con Cesare Mecca alla tromba, Tommaso Perazzo al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e ospite speciale Gianni Cazzola alla batteria.

Lo spettacolo inizia alle 20.30 (cena e a seguire la musica). Per informazioni e prenotazioni contattare lo 0532.436122 o 339 4365837. Tutte le info sulla pagina Facebook de Il Gruppo dei 10.

in città

Sempre domani, alle 21 e alle 22.30, al Torrione di Ferrara per la rassegna “Ferrara in Jazz 2020 – 2021”, in collaborazione col Bologna Jazz Festival, ecco Gianluca Petrella Cosmic Renaissance, con Petrella al trombone ed effetti, Mirco Rubegni alla tromba ed effetti, Blake C. S. Franchetto al basso elettrico, Federico Scettri alla batteria e Simone Padovani alle percussioni.

Petrella rimette in orbita la sua Cosmic Renaissance e approda sul palco del Jazz Club con il concerto che è l’anteprima del Bologna Jazz Festival, al via il 30 ottobre. Liberamente ispirata ad un outsider assoluto come Sun Ra, che ha rappresentato un caso unico, una sorta di scheggia impazzita della storia del jazz, la Cosmic nasce nel 2007 e da allora, attraverso tanti concerti in giro per l’Europa e tre dischi, ha continuato a svilupparsi e ad assumere forme e suoni nuovi. Petrella non compie una rilettura filologica: in questo progetto c’è piuttosto la sottolineatura della straordinaria capacità visionaria di immaginare mondi sonori ed estetici non codificati propria di Petrella quanto di Sun Ra, che aveva chiamato Arkestra la sua band e diceva di essere venuto sulla Terra dallo spazio. —

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