Max Pezzali racconta “Qualcosa di nuovo” Idee sul tempo che passa
A cinque anni di distanza, venerdì esce l’ultimo album del cantante Dodici canzoni che hanno al centro dell’esistenza il vivere lento
l’intervista
Qualcosa di nuovo è il nuovo album di Max Pezzali,in arrivo venerdì prossimo a cinque anni dal precedente. Dodici canzoni anticipate dal singolo scritto con Jacopo Ettore e Michele Canova, il quale ne ha curato la produzione a Los Angeles.
La clip è ideata, prodotta e interpretata da Fabio Volo (nei panni di Max), mentre Pezzali e il figlio di 12 anni compaiono solo per pochi istanti. Tormento, Gionny Scandal e J-Ax s hanno offerto i loro featuring ad altrettante canzoni.
Perché lascia che sia Fabio Volo a vestire i suoi panni?
«È un amico e la sua visione da attore e regista è esattamente quella che volevo - spiega Pezzali - per raccontare le mie parole e l’evoluzione della parola amore».
Qualcosa di nuovo è un titolo pericoloso, se il pubblico non trova la novità si arrabbia...
«Il diavolo si nasconde nei dettagli. Il diavolo è la mia ossessione per il tempo che passa: ho 53 anni e non lo dimentico mai. La chiave narrativa è nuovissima ed è l’incontro e il confronto con mio figlio Hilo, che crede di pensare da adulto. Fino a poco tempo fa credevo che la mia generazione fosse privilegiata; siamo stati gli ultimi a vivere il mondo analogico del tempo lento e i primi a mettere i piedi nella stanza del tempo veloce di internet. Mi sbagliavo: è il contrario. Quando Hilo mi chiama “boomer” sento una coltellata nel cuore e invecchio di qualche anno».
Per forza, per i teenager esiste solo Tik Tok...
«Esatto, sono saltati i nostri parametri. Quando dicono che faccio musica per giovani rispondo che la musica dei giovani non esiste più».
E quindi? La sua America, i racconti, la voglia di Far West, di Harley Davidson?
«Il tempo lento è ancora il centro della mia esistenza. Ho scelto di vivere nel mio paesino fuori Pavia e dove la fibra è arrivata la settimana scorsa. Abbiamo accolto i tecnici con la Banda del Paese per la felicità. Guardo quest’America e non riesco a sentirmi vicino a quello che vedo».
“Noi c’eravamo” e “Il senso del tempo” sono i brani più belli. Quanta nostalgia.
«E’ vero, nostalgia per un tempo che non c’è più e attenzione per quello che verrà».
A proposito di amore, qual è il suo rapporto con la sua compagna e la sua ex moglie?
«Con la mia ex moglie ottimo e se mi chiede perché ci siamo lasciati dico: eravamo troppo simili. Con la mia attuale compagna, avvocato, centratissima, razionale, c’è il rapporto che ci deve essere fra un artista come me e chi ti fa tenere i piedi per terra. Oggi sono equilibrato, anche grazie a lei». —
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