Cultura in lutto per Brescia Medaglia d’oro del Miur appassionato di Ariosto
È mancato improvvisamente Giuseppe Brescia, celebre uomo di cultura pugliese ma legato anche alla città estense a doppio filo dalla sua passione per Ariosto e dalle collaborazioni avute proprio con il quotidiano la Nuova Ferrara. Brescia aveva 75 ed era, tra le varie cose, preside emerito, tra i più illustri studiosi a livello internazionale di Benedetto Croce e storico locale; era originario di Andria (Puglia). La moglie Maria Sterlicchio e i figli Guido, Lorenza e Fanny. Sulle pagine della Nuova ha scritto diversi articoli relativi proprio all’Orlando furioso ma anche al Don Chisciotte di Cervantes e ai legami tra Ariosto e Croce.
CARRIERA E RICONOSCIMENTI
Nato a Trani il 4 novembre 1945, si laurea con lode alla facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia nel febbraio del 1968. Lo stesso anno inizia a insegnare storia dell’arte per poi passare negli anni al latino, al greco e all’italiano. Nel 1982 il primo incarico di preside e dal 1985 al 2012 svolge la professione al liceo classico Carlo Troya di Andria, esteso anche a liceo linguistico e liceo delle scienze sociali durante la sua direzione in seguito alla partecipazione alla Commissione Brocca.
Nel 1979 diventa membro della Società di Storia Patria per la Puglia. Nel 1982 e 1996 consegue il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 1990 viene insignito della Medaglia d’Oro del Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti della cultura, dell’arte e della ricerca scientifica. Nel 2011 ottiene l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana e nel 2013 il Premio Pannunzio per la saggistica conferito dal Centro Pannunzio di Torino. Oggi ad Andria i concittadini gli daranno l’ultimo saluto. —
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