Ferrara La Città del Cinema tra visione e realtà
Fin da bambino mi sono sempre chiesto come fosse possibile che, in una città come Ferrara, seconda solo a Roma per numero di produzioni cinematografiche e terra di cineasti famosi nel mondo, non ci fosse, banalmente, una scuola nazionale del cinema. Stando lontano dalla mia pianura per anni, studiando e riflettendo, costruendo una mia coscienza artistica e storica, ho capito perfettamente che a Ferrara c’è il futuro, che l’America può anche essere a Mesola, a San Bartolomeo, a Gherardi. Così sono tornato, e ho immaginato.
Ho immaginato una città, una provincia dove potesse avere origine una vera filiera creativa basata sull’ascolto delle buone idee, sul rispetto delle persone, sulla valorizzazione dei talenti, sull’artigianalità dell’immaginario, sull’imprenditoria della creazione artistica generata dalle giovani menti. Una factory artistica dove poter accompagnare l’adolescente che sogna di trasformare la propria passione per il cinema in mestiere fino ai primi passi nel mondo del lavoro. Tutto ciò restando sempre nello stesso luogo: Ferrara e il suo territorio.
In sette anni abbiamo fondato il Centro Preformazione Attoriale, scuola di teatro e cinema per ragazzi fra i 14 e i 18 anni, la Tenda Summer School, campus internazionale di teatro, la Scuola d’Arte Cinematografica “Florestano Vancini” e Controluce Produzione. Ad oggi questa filiera conta quasi 300 allievi e 30 collaboratori. Sarebbe bello un giorno accogliere tutte queste realtà, questo pacifico esercito di sognatori in una “cittadella del cinema”: la Caserma Pozzuoli del Friuli ristrutturata? Ma la visione vuole essere superiore. E immaginiamo un territorio in cui ogni scuola media di ogni comune abbia il corso di cinema, ogni scuola superiore abbia ogni anno il progetto Cinema e Scuola.
Desideriamo valorizzare le Delizie e le Rocche con campus di teatro e cinema per bambini delle elementari e medie, legando così idealmente e artisticamente i nostri edifici medioevali e rinascimentali più rappresentativi. Portare il cinema in estate nelle piazze e nei borghi della provincia, con la Festa Itinerante del Cinema e della Felicità, partita già l’estate scorsa con undici comuni. Vogliamo che in questo territorio sia di primaria importanza il cineturismo attivando una rete strutturata che leghi quei comuni famosi per il Cinema: il Neorealismo a Ferrara, Carlo Rambaldi a Vigarano Mainarda, Il Mulino del Po a Riva del Po, il carteggio Bassani-Soldati a Ostellato, l’arte di Sandro Simeoni a Migliarino di Fiscaglia, Comacchio con La donna del fiume e non solo, Argenta con lo sceneggiato Rai e il film su don Minzoni. Senza dimenticare Antonioni, Vancini, Folco Quilici.
Arte, teatro, cinema, produzione, immaginazione, visione, fantasia, storia, memoria, patrimonio, territorio, paesaggio, rigenerazione, ripopolamento, indotto economico, occupazione, felicità. Devono essere queste le parole manifesto per il nostro territorio. Assieme potremo fare grandi cose. È un dovere morale primario, prioritario. Incominciamo. Adesso. —
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