Il pianeta della solitudine La mostra di Canali prolunga al 30 novembre
Nonostante le disposizioni dell’emergenza, la mostra “Il pianeta della solitudine”, allestita alla biblioteca di Renazzo dallo scorso 1 settembre, si potrà visitare fino al 30 novembre. La rassegna, curata da Cristiano Canali (carabiniere in servizio nella vicina provincia di Bologna, con l’hobby per la fotografia e la scrittura), si compone di venti opere in bianco e nero formato 30x40 centimetri, stampate professionalmente su appositi pannelli in tonalità opaca. La mostra è liberamente ispirata al film Il pianeta delle scimmie del 1968 e di fatto né condivide il senso di solitudine. «Quindi la ricerca da parte dell’uomo (come centro essenziale dell’universo) di nuovi spazi, portandosi dietro il sogno più ardito che ha. Le foto che riguardano i paesaggi rocciosi sono state fatte alla fine degli anni Ottanta (1988) e risultano assolutamente in tema», racconta Canali. La voglia di rinascita si respira in tutto il percorso visivo: dai sassi solitari, fino a giungere a persone in carne ed ossa (fotografie realizzate tra il 1989 e il ’93) che rappresentano, come soggetti ed orizzonti ideali, l’intimo animo del fotografo. Gli scatti effettuati con pellicola bianco e nero sono stati digitalizzati e restaurati, tramite un sofisticato scanner Canon per negativi (9000 F Mark III). Nella parte finale della mostra vi sono alcune foto del 2020, realizzate con una moderna macchina fotografica digitale e sono quelle che completano idealmente il viaggio dell’esposizione.
L’evento è promosso dall’assessorato ai servizi bibliotecari del Comune di Cento, in collaborazione con associazione Mattia e i Suoi Amici e Fondo Bertelli-Guglielmi. Sono possibili visite guidate ma sempre con un numero limitato di persone. Ingresso libero, info e prenotazioni al 371.3472732 o www.biblioterenazzo.eu —
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