Giungere tardi ma in anticipo: la via percorsa dall’altro magio
Secondo una leggenda, i Magi venuti dall’Oriente per rendere omaggio a Gesù erano quattro e non tre: il quarto, Artaban, avrebbe dovuto portare in dono alcune pietre preziose, ma, partito in ritardo, non riuscì a raggiungere i compagni e arrivò a Betlemme quando già la Sacra Famiglia era emigrata in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode. È Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire, a dedicare il suo “Per un’altra strada - La leggenda del Quarto Magio”, a un viaggio «che diventa metafora dei drammi del nostro mondo e della nostra tortuosa ricerca del senso della vita». Nel romanzo, Muolo reinventa il girovagare «fino a un sorprendente finale, in cui la somma dei ritardi accumulati dal protagonista si trasforma in un folgorante anticipo».
Un’allegoria di un mondo in cui c’è una grande nostalgia di Dio. «A tutti – dice l’autore – auguro un felice viaggio seguendo la propria stella. Fino a Betlemme e alla tomba vuota di Gerusalemme». —
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