La Nuova Ferrara

La nuova stagione RACCONTA L’EMERGENZA COVID-19 

“Grey’s Anatomy” ricomincia da zero e piomba nel mezzo della pandemia

Adriana Marmiroli
“Grey’s Anatomy” ricomincia da zero e piomba nel mezzo della pandemia

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È come se ripartisse da zero Grey’s Anatomy. La nuova stagione, andata in onda negli Usa il 12 novembre con un episodio doppio e da noi su Fox dal 24, si resetta e contemporaneamente precipita i fan nel mezzo degli eventi: dopo una (falsa) partenza da idillio marino con Meredith che guarda l’oceano, catapulta il pubblico a Seattle in piena pandemia, il Grey Sloane Memorial divenuto presidio esclusivo contro il virus. Gerarchie e ruoli ospedalieri sono stati piallati dall’emergenza, la nuova malattia richiede non bisturi ma ossigeno. Nessuno opera più. Bravi e meno bravi, la morte non si sa come combatterla. Per la prima volta la pandemia è protagonista, raccontata da dentro l’istituzione medica.



Eppure in questi giorni si parla solo di una cosa, del ritorno di Patrick Dempsey: lo mostra un promo della serie. I due interessati, Dempsey ed Ellen Pompeo, che notoriamente si detestavano, sono intanto freneticamente impegnati sui media a far sapere la gioia di tornare a lavorare insieme. «È stato fantastico. Patrick e io abbiamo questa chimica fin dalla prima volta, è come se ci conoscessimo da cento anni. E ora è stato come tornare ad andare in bicicletta», ha detto lei.

«È stato divertente ed emozionante. Ero felice di rivedere tutti. È pazzesco quanto tempo sia passato e quante cose siano cambiate, ma è stato confortante, adorabile e stimolante tornare a lavorare insieme» ha detto lui. È il colpo di scena annunciato. Ma forse il meno importante in questo nuovo contesto dove nulla è più come prima, seppure tutto lo sia: i soliti noti alle prese con i soliti problemi interpersonali, ma in un contesto completamente nuovo di un ospedale sotto assedio coronavirus.



Avevamo lasciato a fine sedicesima stagione i nostri alle prese con il tradizionale cliffhanger: il carismatico Richard Webber in preda a quella che pare demenza senile, De Luca sull’orlo della pazzia, vittima delle stesse ossessioni paterne; Owen Hunt tradito dall’amata Teddy alla vigilia delle nozze... Ma la serie era stata interrotta quattro episodi prima del previsto causa il dilagare di Covid-19. Covid che non poteva essere ignorato alla ripresa: sulla malattia del millennio Grey’s Anatomy batte le tante produzioni prossime venture, nuove o adattate ai tempi. La stagione 17 riparte, come dicevamo, dal mezzo: dall’aprile 2020, con la pandemia che galoppa e il sistema medico-ospedaliero che barcolla e faticosamente la insegue. Con la gente che, davanti al Pronto Soccorso, applaude i nuovi eroi. Tra un flashback e l’altro dalle vite dei nostri medici preferiti, Miranda Bailey spiega il nuovo corso a Webber appena rientrato dopo la malattia. Tutti intabarrati e irriconoscibili, i ruoli professionali saltati, e anche i nervi; i protocolli, le distanze, le porte a tenuta negativa; i dispositivi di protezione individuali che mancano; la sala d’attesa affollata di parenti disperati e il tabellone di chirurgia bianco; i malati che muoiono in solitudine e medici e infermieri frustrati; i telefonini come ponte tra dentro e fuori; la misurazione della temperatura, il sonno che manca. Pare l’Italia. E non consola. Ma poi prevale la coppia: Stranamore e Meredith, che cosa accade e perché? —



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