Taddia e i giochi di gruppo Manuale di sopravvivenza ai tempi del coronavirus
Sentirsi al sicuro, all’ospedale, ai tempi del coronavirus. È possibile? «Sembra paradossale, lo so. Ma nel caos del Covid, e con tutta le pressione che questo comporta, anche nell’occhio del ciclone mi sentivo protetto. I controlli all’ingresso, le aree chiaramente segnalate, le sedute distanziate, l’attenzione degli infermieri a quello che tocchi e a quello che toccano, l’inserviente che alle tre di notte è passato – con sorriso sul volto stanco – a darci un po’ di gel come se ci offrisse una caramella, la voce grossa – che ho sentito più volte – contro chi per arroganza o per pigrizia non voleva stare alle regole». Comincia così Federico Taddia, scrittore, giornalista e attualmente voce di Radio24, dopo una nottata trascorsa al pronto soccorso del Sant’Orsola di Bologna. Niente di grave, ma l’esperienza raccolta dagli altri intorno a lui è valsa l’attesa.
VOLTI E STORIE
Una notte imbevuta di empatia, durante la quale ha visto tante facce e sentito altrettante parole: «E ti trovi comunque immerso in una giostra di emozioni sempre forti e sempre diverse, che vanno dalla paura alla speranza, dalla lacrima alla rassegnazione, dalla gratitudine all’incazzatura. Ho guardato e ascoltato, senza giudizio, con coinvolgimento e con distacco». Non ha potuto non sentirsi fortunato di trovarsi in Emilia-Romagna, dove nonostante il personale ospedaliero sia allo stremo, sottoposto a difficoltà oggettive di spazi, di carico lavorativo, di continue urgenze da gestire, risponde alla tempesta con consapevolezza e passione.
IL VOLUME
Taddia ha destinato ai social la sua riflessione per dare l’esempio, contrastando con gentilezza i negazionisti, chi per decenni ha evaso ogni forma di responsabilità sociale e ora pretende l’intervento della Stato: «La sanità emiliana (e romagnola) non è un falso mito. Anzi, ti dà un senso al pagare le odiate tasse e ti ricorda con i fatti il perché sia un dovere pagarle (e ancora più senso ti dà sapere che con quelle tasse stai aiutando anche tante delle persone che sono lì in sala d’attesa con te con zero o quasi euro in tasca)». Riguardo la sicurezza dei più piccoli, Taddia con Pierdomenico Baccalario e Marco Cattaneo ha curato Giochi di gruppo (anche) a 1 metro di distanza. Il volume, edito di recente da Mondadori, illustra come praticare i giochi più amati evitando assembramenti. Dal nascondino al calcio, dal rubabandiera al basket, i tre autori propongono trenta idee per divertirsi sia al chiuso che all’aperto. —
m.b.
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