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His Dark Materials ritorna e approfondisce i rapporti fra persone

His Dark Materials ritorna e approfondisce i rapporti fra persone

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La seconda stagione di His Dark Materials – Queste oscure materie, su Sky e NowTv dal 21 dicembre, mantiene le promesse della prima e anzi, in alcuni momenti, riesce ad andare anche oltre. Ci spostiamo da un mondo all’altro. I protagonisti crescono, sono più consapevoli. Negli occhi di Lyra (Dafne Keen), c’è una luce diversa: «Perché ora sa la verità sulla sua famiglia. È un personaggio unico, fenomenale». Ogni puntata è un nuovo tassello nel mosaico creato dai libri di Philip Pullman (Salani). Questo, come ha ripetuto più volte lo scrittore, non è semplicemente un fantasy. È la storia di una ragazza, una figlia, una donna, che deve trovare la sua strada. È la storia del suo rapporto con sua madre, Marisa Coulter (Ruth Wilson). Ed è pure la storia di Will (Amir Wilson). Lui e Lyra sono le due facce della stessa medaglia; provengono da due luoghi differenti, ma condividono qualcosa: genitori assenti, sfiducia negli altri, il bisogno di maturare in fretta per sopravvivere. In un certo senso, come raccontano i due attori, tendono a completarsi. Perché Lyra è impulsiva, sincera e decisa. Will, invece, prende in considerazione ogni possibilità, aspetta, osserva quello che succede da un’altra prospettiva. Finiscono per incontrarsi a Cittàgazze, un paesino dove non ci sono adulti, dove vivono solo orfani, e che ricorda, nemmeno così lontanamente, una cittadina italiana, piena di bar, di stradine, di vicoli, e circondata dal mare. Questa location è stata ricostruita per intero a Cardiff, nel Regno Unito.

Nel giro di pochi mesi, sono state realizzate le case, i mobili, ogni più piccolo dettaglio. E la profondità che si avverte guardando la serie deriva, in parte, proprio da questo. L’effettistica è stata ridotta al minimo. Proprio per rendere il più reale e concreto possibile l’universo narrativo. In “Queste oscure materie” , prodotta da Bad Wolf e da New Line per Hbo e Bbc, resiste una dimensione artigianale. La prima e la seconda stagione sono state girate di seguito, una dopo l’altra. Di recente sono state diffuse alcune indiscrezioni su una terza stagione, però non ci sono ancora delle conferme ufficiali.
In questi episodi, c’è un contrasto netto, palese, con i precedenti. Il tono del racconto diventa più intenso, più spedito. La storia sembra, come sempre, comprendere temi più profondi e attuali, come il rapporto tra uomo e natura, la religione, il senso di giustizia, il ritorno perpetuo dei nazionalismi. Ma, nel macroscopico, c’è spazio soprattutto per l’intimità tra persone, e in particolare per le relazioni tra genitori e figli.

Quando descrive il suo personaggio, Ruth Wilson parla di una donna sicura di sé, estremamente disinibita, ma allo stesso tempo introversa, dubbiosa, improvvisamente devota a sua figlia: «Abbiamo provato ad approfondire la sua storia ed è stato molto interessante. Abbiamo scoperto i compromessi che ha dovuto fare per essere una donna così potente in un mondo di uomini».

La seconda stagione di “Queste oscure materie”, con il confronto tra scienza e fede, è l’ennesimo passo in avanti nel racconto della vita delle persone e mette meravigliosamente in scena, con i suoi opposti, le sue ombre, le sue incertezze, l’adolescenza. —

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