Il Giardino dei Finzi Contini I cinquant’anni del film
Un film che ha fatto la storia. Il 4 dicembre del 1970, cinquanta anni fa, usciva nelle sale italiane “Il giardino dei Finzi-Contini” , trasposizione cinematografica del best seller firmato da Giorgio Bassani e pubblicato nel 1962.
Diretto da Vittorio De Sica e interpretato da Lino Capolicchio e Dominique Sanda, il lungometraggio – che porta sulla scena una travagliata storia di amore non corrisposto all’ombra delle leggi razziali – divenne immediatamente un successo planetario e conquistò l’Oscar per il Miglior film straniero. Ma non solo, perché il film ottenne riconoscimenti a Berlino, con l’Orso d’oro a De Sica, e il David di Donatello per il miglior film e il David Speciale a Capolicchio, oltre a premi per attori non protagonisti e per la scenografia .
Mezzo secolo dopo, cosa ci rivela il magico e segreto giardino dei Finzi-Contini?
Oggi alle 21 a discuterne sulla piattaforma Zoom, su iniziativa del Meis (sul sito del museo ferrarese le istruzioni per prenotarsi e accedere) saranno Damiano Garofalo, ricercatore e docente di Cinema, fotografia e televisione all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza di Roma” e Luca Peretti, ricercatore di Cinema e storia all’Università di Warwick.
Il capolavoro di Vittorio De Sica, che ebbe subito anche un grande successo di pubblico, è stato restaurato nel 2015 ed è stato presentato dopo il recupero a Roma. La versione restaurata del film è stata poi proposta al pubblico, con prima proiezione speciale alla quale ha partecipato la famiglia De Sica, organizzata e promossa da Istituto Luce Cinecittà, insieme alla Fondazione Cinema per Roma e alla Fondazione Musica per Roma. Il restauro invece era stato promosso da Antony Morato, brand internazionale della moda. —
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