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IL RICONOSCIMENTO 

“Martin Eden” di London in versione partenopea Il film nella top ten NYT ’20

“Martin Eden” di London in versione partenopea Il film nella top ten NYT ’20

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Martin Eden del regista italiano Pietro Marcello entra nelle «top ten» dei migliori film del 2020 compilate dai critici cinematografici del New York Times Manohla Dargis e A. O. Scott. La Dargis mette «il brillante adattamento dell’omonimo romanzo di Jack London» al primo posto della sua hit parade, che comprende tra gli altri David Byrnés American Utopia di Spike Lee, The Forty Year Old Version di Radha Blank e Beanpole di Kantemir Balagov.

DAL ROMANZO AL CINEMA

Pubblicato nel 1909, il romanzo autobiografico di London è sempre stato più popolare in Europa che nel paese natale del suo autore e la versione di Marcello per lo schermo è «allo stesso tempo una ardente lettera d’amore e uno sfacciato atto di appropriazione culturale e immaginativa», scrive Scott che posiziona il film con «l’insanamente torrido» Luca Marinelli al quarto posto della sua classifica dopo il sequel di Borat (a suo avviso «innegabilmente il film più 2020 di tutti i tempi»), City Hall di Frederick Wiseman secondo alla pari con “Collective” del rumeno Alexander Nanau, e il «quasi-western» First Cow di Kelly Reichardt. Girato nel 2018 a Napoli e selezionato l’anno scorso per il Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia, il film di Marcello non è ancora uscito negli Usa, ma si può ugualmente vedere su Kino Marquee, una piattaforma virtuale creata in tempi di Covid.

Nel film, che ha fatto vincere a Marinelli la Coppa Volpi per il migliore attore, Marcello trapianta dalla California a Napoli il personaggio del marinaio avventuriero del romanzo di London e «gli dà intero ventesimo secolo come sfondo per il suo ardore e la sua ambizione», osserva Scott: «Letteratura, politica, lotta di classe, sesso – è tutto qui, concentrato in una ribollente epica che sorprende continuamente e che cancella qualsiasi distinzione tra realismo e fantasia».

SERVILLO AL TOP

L’omaggio a Marcello è il secondo in questi giorni dei critici del New York Times per il cinema italiano: la scorsa settimana la Dargis e Scott avevano messo Toni Servillo nella loro hit parade dei venticinque migliori attori del ventunesimo secolo, per le sue interpretazioni di Andreotti nel Divo e di Berlusconi in Loro di Paolo Sorrentino. —

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