Oggi all’Idearte Gallery apre la mostra “Natale in scatola” con opere di Gualandi «Rapporto di simbiosi tra me e i luoghi»
Oggi alle 18 all’Idearte Gallery di via Terranuova 41, a Ferrara, inaugura la mostra personale di Claudio Gualandi, “Natale in scatola”.
Artista poliedrico o come lui stesso si definisce, illustratore, ha iniziato a disegnare i suoi personaggi tantissimi anni fa per gioco. «La preparazione e gli studi come scenografo - ci racconta -, l’esperienza nel campo della progettazione grafica, la passione per il teatro vengono prima una vera influenza artistica; ma se devo dare un nome in cui mi rivedo, penso a Jacovitti».
La mostra dal sapore natalizio, con le sue opere sapientemente miniate che mettono in scena città e monumenti italiani ambientati in universi bizzarri, è descritta come “familiare”, perché? «Sono illustrazioni dedicate a Ferrara, in parte già conosciute (oltre a una nuova tavola dedicata all’affresco di Benvenuto Tisi da Garofalo, nella Sala del Tesoro a Palazzo Costabili e altre tavole). La mostra è un’occasione per rivedere amici e conoscenti davanti a disegni che fanno venir voglia di sorridere. Dicono che sono allegri e quindi in questo Natale che appare così incerto e cupo ho pensato di portare una nota natalizia…andare in “galleria” un po’ come a casa».
Una mostra che oltre a rappresentare il Natale, vuole anche esaltare l’unione dell’artista con la sua città: «È la mia città e penso che le tavole che ho dedicato ai suoi palazzi, ai suoi monumenti, alle sue piazze parlino più delle parole. Sono tante ormai le illustrazioni, per citarne alcune: Castello, Cattedrale, campanile della Cattedrale, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Costabili, Casa Romei, Palazzo Paradiso, campanile di San Giorgio, Casa dell’Ariosto, casa di Biagio Rossetti... oltre a scorci e case private del centro storico. È uno scambio con Ferrara, per approdare al disegno compiuto occorre studiarla in modo approfondito. Il risultato crea un rapporto di simbiosi tra me e la città, dove alla fine ci capiamo meglio e come in una vecchia coppia, sopportando i reciproci difetti, ci amiamo di più».
La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio con orario 10-12.30 e 16-19, tranne i festivi e sabato su appuntamento allo 0532.1862076. —
Antonio J. Palermo
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