La Nuova Ferrara

la rassegna fiorentina

Un mese di grandi pellicole in streaming con la Compagnia

Gabriele Rizza
Un mese di grandi pellicole in streaming con la Compagnia

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FIRENZE. Torneremo al cinema? A vedere un film come una volta, spettatori in sala e sul grande schermo? I segnali che arrivano dalle majors e dal sistema produttivo in genere non sono incoraggianti. Dichiarazioni, commenti, anticipazioni, sanno di de profundis. La pandemia che ha spento le luci, e le insegne, è vista quasi come una risorsa, un pretesto e un modo indolore, per di più dettato da cause di forza maggiore, che una volta tornati alla normalità scremerà ancora il circuito delle sale a tutto vantaggio delle piattaforme. Che diventano il terminale, se non esclusivo certo il principale, del prodotto filmico. Sta di fatto, ormai è ufficiale, che i prossimi titoli in uscita viaggeranno in contemporanea sul doppio binario: la sala e la piattaforma. Nell’attesa non ci resta che la seconda.

Il sito Più Compagnia, la sala virtuale dell’omonimo cinema fiorentino, la casa dei festival e delle rassegne formato cineteca, lancia una interessante iniziativa in streaming che per un mese, dal 24 dicembre al 24 gennaio, propone trenta film, tra anteprime assolute, cult movie, documentari, un omaggio al genere horror ma non troppo travestito da commedia, un focus sul nuovo cinema greco, più una rosa di classici da riscoprire: quattro imperdibili capolavori, “Io ti salverò” di Alfred Hitchcock (1945), “L’uomo del sud” di Jean Renoir (1945), “Lo straniero” di Orson Welles (1946) e “Scandalo internazionale” di Billy Wilder (1948). Per la sezione documentari si segnalano “Oh les filles! ” di François Armanet sulla storia inedita delle rockstar francesi, l’indagine di Rob Fruchtman e Steven Lawrence sulla vita dei gatti che popolano le strade di New York, “The painter and the thief” di Benjamin Ree che racconta la strana amicizia tra una pittrice e il ladro che le ha rubato un quadro mentre al gruppo di giornalisti del “New York Times” specializzato in “coccodrilli” è dedicato “Obit” di Vanessa Gould.

Merita attenzione, sulla scia del successo di Yorgos Lanthimos, l’itinerario che esplora quella che è stata definita la “Greek Weird Wave”. Dopo la crisi economica del 2008 che ha messo in ginocchio il Paese, i giovani filmaker ellenici hanno elaborato il disagio con opere dispotiche, grottesche, al limite dell’assurdo. Gli stessi che ritroviamo nelle atmosfere surreali di “L.” di Babis Makridis, nel fantascientifico “Third kind” e nel disturbante “Interruption” firmati da Yorgos Zois per finire con “Pazza idea” di Panos Koutras.

Abbonamento completo per tutti i film 9, 90 euro. Info www.cinemalacompagnia.it



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