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Quattro ragazzi in lotta contro i disturbi psichiatrici: è “Mental”

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roma. «Più che raccontare quattro ragazzi con patologie psichiatriche, questa è la storia di ragazzi che si salvano insieme». Così l’intensa Greta Esposito, protagonista insieme a Romano Reggiani, Federica Pagliaroli, Cosimo Longo racconta “Mental” diretta da Michele Vannucci, la prima serie italiana sul disturbo psichiatrico tra gli adolescenti, prodotta da Rai Fiction e Stand By Me per RaiPlay, in programmazione in questi giorni.

Fonte d’ispirazione iniziale è la serie finlandese “Sekasin”, fenomeno crossmediale. «Sekasin è molto intrigante e divertente, ma quel format è molto più breve. In Mental ci siamo potuti permettere un racconto più ampio e intrecciato. In comune c’è il tentativo di mantenere la verosimiglianza nell’esplorazione delle patologie, e il tono. Questo non è un teen drama ma una teen dramedy – spiega Laura Grimaldi, sceneggiatrice insieme a Pietro Seghetti – Nonostante le storie dei protagonisti possano essere anche drammatiche, c’è sempre anche un contrappunto ironico che fa parte dell’adolescenza. C’è l’esplorazione della fluidità del confine fra la salute mentale e quella che è percepita come normalità».

Così conosciamo, Nico (Esposito), sedicenne isolata a scuola e bullizzata, che combatte continui attacchi d’ansia, visioni, voci nella testa. Dopo una crisi, viene ricoverata in una clinica psichiatrica con una diagnosi di schizofrenia. Nella struttura Nico incontra Michele (Reggiani), ragazzo borderline tossicodipendente; Emma (Pagliaroli), anoressica autolesionista, ossessionata dalla gelosia per il suo ragazzo; Daniel (Longo), logorroico bipolare, spesso preda della paranoia. Tra un quotidiano fatto di terapie, confronti fra di loro e con medici e infermieri, problemi, i quattro lottano per un proprio equilibrio. —

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