Allevi racconta i buskers Ferrara vola su Raiplay
Come detto è on line – sul sito di Raiplay – la puntata di “Allevi in the jungle” interamente girata a Ferrara, con il celebre pianista – in questo caso anche nei panni di conduttore – Giovanni Allevi e alcuni buskers protagonisti del celebre Festival di Ferrara che quest’anno ha compiuto i suoi primi 33 anni di vita. «Ferrara è la città che accoglie i buskers, che li fa esprimere ogni anno, in ogni piazza», dice Allevi in avvio di puntata mentre le telecamere riprendono la giornata di Giacomo Gamberucci (violoncellista originario di Bologna), che racconta la sua storia e il suo amore per la musica e il suo strumento: «Ho iniziato all’estero, per mantenermi gli studi», racconta Gamberucci. «Mentre suono non parlo, mi immergo nella musica e lascio che sia lei a parlare».
Allevi fa poi un passaggio al Museo delle ghise del patron Stefano Bottoni, fondatore, ideatore, anima del Ferrara Buskers festival. Sfiorando con un martello i tombini che arrivano da circa 150 Comuni di varie parti del mondo e analizzandone il suono. In chiusura di puntata Allevi si siede in via delle Volte e scrive al computer: «Cara Ferrara, io e te ci vogliamo bene. Come immaginavo, anche qui ho trovato i miei “sovversivi rivoluzionari”, a volte incompresi ma sempre in cerca della propria strada».
«Giovanni Allevi, con delicatezza e naturalezza, ci porta alla scoperta di artisti emiliani e romagnoli con storie straordinarie e che hanno inseguito le proprie emozioni e i propri sogni. Siamo fieri che questi artisti che si sono raccontati su Raiplay siano protagonisti del Festival. Grazie alla Rai per aver valorizzato il fascino delle loro storie e della loro arte», dice Rebecca Bottoni, presidente del Ferrara Buskers festival. «Crediamo in queste storie e vogliamo continuare a investire per valorizzare queste magnifiche esperienze», dice l’assessore Matteo Fornasini. —
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