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LA MANIFESTAZIONE  

I “50 anni plus” del Giffoni Festival La kermesse diventa itinerante

I “50 anni plus” del Giffoni Festival La kermesse diventa itinerante

Una settimana di eventi a luglio e appuntamenti frammentati lungo tutto l’anno Il direttore artistico: «La centralità delle periferie è il mio cavallo di battaglia»

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Come se niente fosse Claudio Gubitosi ha portato a casa un miracolo, il festival di Giffoni 2020, anzi quattro festival in uno, senza mai dubitare. Ed ora il direttore racconta che quel coraggio e quella determinazione che lo hanno portato fino a qui, hanno acquisito una consapevole «fragilità» che lo porterà ad un’impresa ancora più grande: mettere in collegamento i 1.300 festival di cinema esistenti nella penisola e ripartire con l’edizione 2021 del festival più innovativo d’Italia che festeggerà ancora i suoi primi 50 anni, “50 anni plus”.

VIETATO FERMARSI

«Più che coraggioso direi che sono stato determinato – spiega Gubitosi all’Ansa – se le componenti di rischio le vedi le inquadri le organizzi, il coraggio va via e resta la determinazione. Penso che il 2020 debba rimanere in noi per tutto quello ce ci ha lasciato, i ritmi che ci ha imposto, il rinnovato rapporto con noi stessi. Ognuno di noi deve fare una riflessione per ripartire». Gubitosi non si è fermato mai: «Mi sono chiuso in una stanza con una videocamera da marzo ed ho parlato ai Giffoners. Sentivo da genitore di dovergli fare compagnia, poi mi sono avvicinato alle famiglie, questo Giffoni non lo poteva negare. Ho sempre detto “si farà”, non ho mai avuto un attimo di esitazione e così abbiamo creato qualcosa che resterà. Abbiamo avuto 4mila ragazzi ad agosto, protagonisti anche per gli altri. Abbiamo aperto hub in tutta Italia, anche nelle loro stanze, cosa che ha rivoluzionato il concetto di distanza. 18 hub all’estero nei paesi dove il fuso ce lo consentiva. La lezione che mi ha dato tutto questo mi ha fatto tornare all’inizio quando mi chiedevo come fare per portare tanti ragazzi a Giffoni. Il risultato è stato un iper evento con 7mila giurati da 53 nazioni e nel 2021 ce ne saranno altri 10 mila con gli hub che abbiamo costruito, un metodo rivoluzionario nel sistema culturale italiano».

PROGETTI FUTURI

Nel 2021 ci sarà “Giffoni 50 plus”, l’attività resta a luglio dal 21 al 31, ma ci sarà un evento ad aprile dedicato alla nuova creatività, poi una parte su natura e ambiente a novembre. «Da settembre a novembre mi sono messo a fare un piano economico e finanziario per Giffoni fino al 2027, bisogna programmare le cose, scriverle, perché siamo una grande azienda culturale. Chi fa cultura produce felicità, occupazione, crea potenzialità della rete culturale e cinematografica italiana, ora che è tutto fermo, le sale sono chiuse, la distribuzione è solo sulle piattaforme, che succederà dopo? Il dopo è adesso. E voglio andare nei borghi perché la centralità delle periferie è il mio cavallo di battaglia».

Nella seconda metà gennaio si terrà un meeting via Zoom con 450 direttori artistici di festival di cinema italiani e poi ad aprile ci si incontrerà a Giffoni per due o tre giorni, per fare un protocollo che può favorirne lo sviluppo delle imprese culturali. Nel 2021 per il 50nnale, «Giffoni sarà presente in 25 città italiane: inizieremo da San Donà di Piave dove c’è il nostro hub più vivace. Ci sono 16mila studenti lì ad aspettarci, poi andremo in Sardegna, in Calabria, in Sicilia. Saranno le tappe di avvicinamento all’evento di luglio dal 21 al 31 luglio, a cui arriveremo con un passaggio costruito su umanesimo e processi filosofici. Lo presenteremo a Cuma, a Pompei, al museo archeologico di Pontecagnano, con 5 giorni di attività nei templi di Paestum». —

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