Musica e poesie dalla Cella A Santarcangelo l’arte è sempre protagonista
Come ogni fine e inizio d’anno, la Società operaia di Mutuo soccorso Santarcangelo di Romagna e Italia Nostra Valmarecchia organizzano un evento alla Cella Zampeschi a Santarcangelo (Rn). In questo periodo così anomalo, per festeggiare comunque il nuovo anno in una prospettiva di rinascita e chiusura di festività, oggi alle 19 è previsto un concerto della pianista Francesca Cesaretti e una lettura di poesie da parte dell’autrice Annalisa Teodorani. L’evento sarà trasmesso in streaming sulla pagina di Facebook della Società operaia di Mutuo soccorso.
Oltre al concerto, per sostenere in questo momento di difficoltà il mondo delle arti e per ripopolare di opere artistiche luoghi lasciati a un triste abbandono durante la pandemia, si è anche previsto l’installazione di opere di Mirella Serafini, artista e artigiana della cartapesta, e Davide Sapigna, giovane scultore. A loro è stato commissionato un “Angelo necessario” per ricordare sia il santo patrono di Santarcangelo, ma anche il potere taumaturgico e salvifico dell’Arcangelo San Michele, celebrato in Puglia a Monte Sant’Angelo per aver protetto la zona di Manfredonia dalla peste del 1663. Serafini ha ideato una scultura in cartapesta, Sapigna ha utilizzato il filo di ferro, materiali tra i più poveri che conosciamo: hanno così realizzato figure che restituiscono la stessa idea di forma in un dialogo complementare fra loro.
La manifestazione si inserisce nel più articolato evento natalizio in corso a Santarcangelo per il centenario della nascita di Tonino Guerra. Oltre all’albero collocato nel Combarbio in piazza Rino Molari con i pensieri del poeta, si possono fruire di poesie passeggiando per le strade del borgo, ascoltando i versi provenienti dalle finestre di luoghi simbolo. “L’era un béus. Poeti alle finestre” è il titolo dato a questa insolita modalità di fruizione poetica che durerà fino al 24 gennaio: nella prigione della Torre si possono ascoltare le parole di libertà di Guerra, dinnanzi allo studio dismesso del pittore Lucio Bernardi si sentono i versi di Nino Pedretti, mentre le volte affrescate dell’elegante Palazzo Docci riecheggiano dei personaggi narrati da Raffaello Baldini. —
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