L’illuminazione di Gilgamesh nel saggio firmato Cristofori
Nato a Cento, ha gestito per vent’anni negozi di musica a Firenze L’amore per la storica epopea: «Rivelatasi in tutta la sua profondità»
LA RICERCA
Lui si chiama Daniele Cristofori, ha 70 anni ed è nato a Cento. Figlio di farmacisti (amico di famiglia di Vittorio Sgarbi), dopo la laurea in lettere classiche all’Università di Firenze nel 1973, dal 1979 al 2004 possiede e gestisce a Firenze negozi di incisioni fonografiche, tutti denominati “Setticlavio”, specializzati in musica classica. Dal 1994 al 2005 compone “Gilgamesh”, opera musicale suddivisa in 170 brani per solo pianoforte e per canto e pianoforte. D’altronde, quella per l’epopea babilonese è una passione eterna per Cristofori, anzi una vera e propria illuminazione che lo ha portato a scrivere il saggio “Il poema di Gilgamesh. Paradigma della vicenda umana (Albatros Il Filo, 158 pagine, costo 13.90 euro). Adesso Cristofori vive a Lucca, ma nella sua terra d’origine ha ancora amici e conoscenti.
«Questo saggio - ci racconta - nasce dalla lettura del poema, che si è rivelato in tutta la sua luce e profondità. E così ho voluto condividere con gli altri quello che ha smosso dentro di me. È un testo scritto una prima volta nel 2006, d’altronde il mio “incontro” con l’epopea risale al 1980, ma la consapevolezza di scrivere è maturata con gli anni e il testo nel frattempo è stato ritoccato. Non volevo pubblicarlo, poi un giorno mi sono deciso a inviarlo al sito “Nuovi scrittori” e da lì è nato il contatto con la casa editrice».
L’ILLUMINAZIONE
Cristofori torna poi sull’impatto avuto dall’epopea di Gilgamesh: «La molla di tutto è l’ansia dell’infinito che mostra Gilgamesh, la sua ricerca della vita eterna, una cosa innata in tutti noi esseri umani. Per quello il sottotitolo è “Paradigma della vita umana”, perché per arrivare all’infinito si devono, e ha dovuto, attraversare tante situazioni, crisi profondissime e lui ha intrapreso addirittura un viaggio agli inferi».
Cristofori, che prima di questo saggio ha pubblicato altri scritti, sia di narrativa che saggi su temi letterari, teologici e filosofici spera di poter presentare quanto prima il suo ultimo lavoro: «Ovviamente mi piacerebbe fare delle presentazioni, anche nella mia Cento». —
D.B.
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