Il duo Augias-Ovadia dal Comunale Liceo Carducci gemellato con Torino
Domani si concentrano gli appuntamenti celebrativi Bella iniziativa della primaria in tre frazioni dell’Argentano Il ricordo di Travagli Ronchi
A Roma, alla Casa della memoria e della storia, nel 2014 si tenne una mostra basata su di una selezione dei disegni e delle poesie conservati al Museo Ebraico di Praga, realizzati dai bambini rinchiusi a Terezin (Theresienstadt in tedesco), città-fortezza cecoslovacca che divenne, tra il 1942 e il ’44, il “ghetto dell’infanzia”. Il lascito più struggente dell’attività artistica sviluppata negli atelier clandestini di Terezín è rappresentato dalle produzioni dei piccoli ospiti: diari, riviste, 5.000 disegni, 66 poesie.
In occasione del Giorgio della memoria (che è domani), è doveroso ricordare la figura di Maria Teresa Travagli Ronchi, morta otto anni fa giusti. Docente di grande valore di greco e latino negli istituti superiori cittadini, al tempo del suo incarico di assessore alla cultura del Comune di Ferrara, ebbe animo di organizzare alle Grotte del Boldini un’esposizione di operette dei bambini di Terezin, mostrando una sensibilità e una delicatezza tutta femminile nell’ideare tale evento, forse prima in Italia.
NELL’ARGENTANO
Intanto, proprio domani sono previste numerose iniziative. La primaria del Bassani nei plessi di Consandolo, Santa Maria Codifiume e San Nicolò, ha scelto di dedicare particolare attenzione a questo giorno con attività preliminari di studio, ricerca, lettura di testi, poesie a tema, articoli di giornale, pagine di diari, conversazioni guidate e rappresentazioni grafiche, brani musicali e passi di danze ebraiche. Domattina tutti gli alunni incolleranno a una grande piramide di cartone il primo triangolo con i famigerati colori scelti dal Nazismo. La piramide del dolore continuerà a colorarsi di triangoli.
Al comunale
Domani dal Comunale “Abbado”, in streaming sul canale Youtube del teatro, dalle 10.30 si tiene la cerimonia ufficiale delle celebrazioni a cura del Comitato provinciale 27 Gennaio per il Giorno della memoria. A seguire, il racconto a due voci in prima nazionale “A cosa serve la Memoria” di e con Corrado Augias e Moni Ovadia. Una produzione della Fondazione Teatro Comunale, in collaborazione con il Comune di San Severo – assessorato alla cultura e Rotaract Club Agrigento, e il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara e Bonifiche Ferraresi. Presenti per i saluti istituzionali il prefetto di Ferrara Michele Campanaro, il sindaco Alan Fabbri e Adelina Popa, presidente della Consulta provinciale di Ferrara, con gli interventi di Francesco Miglio, sindaco del Comune di San Severo e Giuseppe Seminerio, presidente di Rotaract Club Agrigento, poi Marcello Corvino, coadiutore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Anna Quarzi, direttrice dell’Istituto di storia contemporanea di Ferrara. Lo streaming – che rimarrà sul canale Youtube del teatro – coinvolgerà anche le scuole di Ferrara e provincia e gli istituti scolastici secondari di II grado di San Severo. Alle 21.15 prevista una replica su Telestense.
A FERRARA
Sempre domani, il dipartimento di lettere del Liceo “Carducci”, in collaborazione con il Centro internazionale di studi di Primo Levi di Torino, organizza una maratona di lettura e ascolto in collegamento Meet: 27 classi e più di 80 studenti si passeranno il testimone della memoria con la lettura integrale di “Se questo è un uomo” di Primo Levi. La maratona partirà da Torino con la lettura di Roberta Fornier, che passerà il testimone ai ragazzi del liceo estense, per concludersi nel pomeriggio a Torino in collegamento ideale e reale. La locandina dell’iniziativa è stata realizzata dalla studentessa Jasmine Gianoli della 4ªM del liceo - percorso Esabac - e scelta tra le moltissime pervenute da un’apposita giuria.
Sempre domani, alle 17.30, il video “Un nuovo arrivo al Meis”. Sulla pagina Facebook del museo verrà pubblicato un filmato che svela la nuova opera arrivata al museo, ritratto di Primo Levi a firma di Francesca Leone, che arricchirà la mostra “1938: l’umanità negata”, curata da Paco Lanciano e Giovanni Grasso. Fra i contributi gli interventi dell’artista, del curatore Ermanno Tedeschi, del donatore Gianluca Maggi e del direttore del Meis, Amedeo Spagnoletto. —
Mc.N.
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