I vini della regione sul mercato internazionale Bando da sei milioni
L’Emilia-Romagna investe oltre sei milioni di euro per spingere i propri vini Doc e Igp fuori dall’Europa, in particolare Stati Uniti, Canada, Messico, Russia, Giappone e Cina.
In questi giorni, è stata pubblicata la graduatoria dei progetti presentati nell’ambito del bando “Ocm vino” e tutte le domande sono state ammesse. Nonostante la dotazione finanziaria nazionale sia scesa a 5,8 milioni di euro, in accordo con la Consulta agricola dell’Emilia-Romagna, la Regione ha erogato un ulteriore finanziamento di 370.000 euro. «Le restrizioni dovute all’emergenza Covid non hanno fermato le nostre cantine – spiega l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi –, le quali intendono cogliere tutte le possibilità per estendere l’export del proprio vino a nuovi mercati, oltre a consolidare quelli in cui sono già presenti».
Secondo Mammi, poi, «è fondamentale sostenere la promozione nei Paesi terzi, significativi consumatori del vino made in Emilia-Romagna. Il settore vitivinicolo ha bisogno di questa iniezione di fiducia, è un’occasione per tutti i produttori e con loro lavoreremo per continuare a promuovere questo sostegno, necessario nel mercato globalizzato nel quale si trovano a operare».
Fra le novità della campagna promozionale 2021, l’avvio dei cinque progetti multiregionali, che prevedono il cofinanziamento da parte delle altre regioni coinvolte (Piemonte, Lazio, Puglia e Calabria) e un contributo diretto del Ministero delle politiche agricole.
Tutto questo al termine di un anno che comunque ha presentato buoni risultati nella produzione, nazionale e regionale, di vino. Come è stato confermato l’altro giorno alla conferenza mediante piattaforma Zoom organizzata dal Consorzio Vini di Romagna. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i dati di vendemmia e imbottigliamento per l’anno 2020 e i progetti del Consorzio per il 2021, dai quali è trapelato ottimismo per il nuovo anno. —
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