La Nuova Ferrara

DA BOLOGNA ALLA FRANCIA 

Due progettisti spagnoli faranno cinque case sugli alberi nella Loira

Il concorso lanciato da Yac prevede la costruzione di quelle che diventeranno mete per turisti di tutto il mondo a contatto con l’ambiente

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Una casa sull’albero, non solo un sogno d’infanzia e il simbolo di un rapporto ritrovato con la natura, ma un nuovo spazio turistico, per ospitare e accogliere viaggiatori che si muovono al passo di un turismo lento, alla scoperta di contesti rurali in cui immergersi pienamente per godere della natura: il fruscio delle foglie, il rumore del vento, il profumo del legno. È questa l’idea alla base del concorso lanciato dalla bolognese Yac – Young architects competitions, realtà leader in Europa nella promozione di iniziative culturali e formative connesse all’architettura –, per la realizzazione di cinque case sull’albero nella quinta favolosa del castello di Mothe Chandeniers nella Loira, quintessenza della Francia neogotica e degli châteaux romantici che hanno fatto sognare generazioni di intellettuali e artisti.

Ad aggiudicarsi la vittoria, decretata da una giuria internazionale di grande prestigio è stato il progetto “Sogno di una notte di mezza estate”, presentato dai progettisti spagnoli José Carlos Menasalvas Gijón e Cristina Jiménez Lima.

Per la realizzazione delle case, che partirà ad aprile in collaborazione con Yac, sarà attiva fino al 14 febbraio una campagna di raccolta fondi su Dartagnans, fra le più note e attive realtà di crowdfunding europee per la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale francese, che già aveva raccolto fondi per il restauro del castello, ricevendo donazioni da 8.100 donatori in 77 Paesi.

«A vincere non poteva che essere una proposta che mette in connessione profonda lo spazio umano con quello naturale: forme, materiali utilizzati, arredi dialogano con gli alberi senza sopraffarli e invitano il turista alla riscoperta di un comfort basato sull’essenziale. Lo spazio è rifugio e protezione, ma è pensato perché lo sguardo possa sempre perdersi nella foresta - commenta Alessandro Cecchini, fondatore e presidente di Yac srl che, continua - la casa sull’albero è uno dei più potenti archetipi a cui si possa fare riferimento: fa parte del bagaglio emotivo e percettivo della maggior parte degli individui, e offre un’opportunità quanto mai attuale di riflessione sull’equilibrio fra uomo e natura, secondo una formula di continuità che anche le recenti contingenze ci hanno portato a riscoprire con rinnovata enfasi».

I lavori di posizionamento delle case si completeranno nel mese di luglio, per permettere ai primi curiosi una possibilità di visita già dall’estate dell’anno in corso.

Young architects competitions promuove concorsi di progettazione e percorsi formativi in collaborazione con prestigiose realtà professionali e accademiche. Nata nel 2013 dall’idea di tre giovani ingegneri, propone quattro corsi di formazione con partner del prestigio di Ferrari, Lamborghini e Agenzia del Demanio. I corsi si tengono nella sede di Yacademy: un edificio storico nel cuore di Bologna, all’ombra delle Due Torri. —

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