La Nuova Ferrara

LA MOSTRA 

Le opere di Boldini in Castello E la contessa è vera protagonista

Giovanna Corrieri
Le opere di Boldini in Castello E la contessa è vera protagonista

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Adocchiato nel deposito delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea di Ferrara l’avrebbe voluto per la mostra monografica al Mart, ma la collezionista proprietaria si è opposta lasciando Vittorio Sgarbi spazientito. Da qui, o per opera del direttore di Ferrara Arte Pietro Di Natale («l’avrà sedotta», l’ipotesi di Sgarbi), nasce la mostra “Boldini dal disegno al dipinto” che ruota proprio attorno al ritratto della contessa Berthier de Leusse. Ma che comprende anche sedici disegni della raccolta del museo Boldini, due dipinti degli anni maturi, un autoritratto all’acquerello, due incisioni e il ritratto in bronzo dell’artista eseguito da Vincenzo Gemito, tutto esposto nella Sala dei Comuni del Castello Estense, da oggi fino al 6 giugno. «Celebriamo un pittore che amava Ferrara – diceva Di Natale – e che al di là delle influenze rimane fedele a sé stesso, nel segno del colore. Boldini è un artista che appena vediamo riconosciamo, e questo è il segno della sua grandezza. E i disegni in mostra raccontano la visione dell’artista attorno al ritratto femminile, che ne ha consacrato la figura sul piano internazionale». Annunciate da Di Natale anche altre iniziative tra cui la presentazione di due libri e un convegno su Boldini. Peraltro la mostra, con il ritratto della contessa Berthier de Leusse realizzato da Boldini nel 1889 quando ormai viveva a Parigi e si era affermato come ritrattista mondano, «riabilita uno spazio perfetto per le piccole mostre», diceva Sgarbi ricordando l’ebanista Ettore Zaccari e le sue opere lignee nella Sala dei Comuni, «da illuminare», consigliava a Di Natale. Per l’assessore Matteo Fornasini la mostra «è un ulteriore tassello di speranza e di rinascita per la nostra città. Ferrara si è fatta trovare pronta, non appena è stato possibile aprire i musei».

Musei che Sgarbi ha chiesto a Mario Draghi di riaprire anche sabato e domenica: «Mi sembra sveglio - ha chiuso il critico -, credo che lo farà». —

Giovanna Corrieri

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