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Storia di Giulia che scoprì gli orrori della guerra

Storia di Giulia che scoprì gli orrori della guerra

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C’è tempo fino a mercoledì per vedere Giulia, lo spettacolo scritto da Michela Pezzani e diretto da Andrea Castelletti. Questo spettacolo, messo in scena dalla compagnia teatrale veronese Teatro Impiria, è visibile sulla pagina Facebook di Angavd (associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia). Qui l’autrice, ferrarese d’origine e veronese d’adozione, racconta il dramma delle foibe partendo da un episodio personale. «Questa storia nasce da un viaggio della mia infanzia in quella che allora si chiamava Yugoslavia insieme a mio papà e mia mamma sulla nostra Fiat 850. Sul tetto del veicolo - ricorda Pezzani - stava ciò che serviva a far campeggio».

Da quel viaggio Pezzani, che poi si è laureata in lettere e oggi lavora come giornalista per l’Arena di Verona, ha maturato un interesse speciale per le storie e le vicende umane. È così Giulia parla di una bambina che scopre attraverso il racconto dei genitori cosa è successo di tremendo durante la Seconda Guerra Mondiale, e rivive in una narrazione fortemente emotiva, che stupisce gli spettatori con colpi di scena fondendo commedia e tragedia.

Questo lavoro mercoledì per celebrare il Giorno del Ricordo è stato trasmesso in diretta dal teatro Momo di Mestre, dopo una intensa tournée con 73 recite fra cui un tour in Istria e messinscene nelle scuole. Con regia di Andrea Castelletti e assistente di produzione Sara Marcolini, nel cast figurano Dino Tinelli, Chiara Bellomi, Elena Perego, Michele Vigilante, Sergio Bonometti, Annamaria Zaccaria, Franco Lissandrini, Elena Tramarin, Donatella De Carli, Luca Pescarin, Pietro Saporiti, Andrea Lusenti e Giuseppe Patella. Come detto, però Giulia è anche un testo, apre infatti l’antologia “Il teatro e la questione giuliano dalmata”. —

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