Castellitto nel cda del Comunale Pronto il posto lasciato da Mogol
Cambia la squadra presentata il 6 febbraio, il paroliere sarà consulente musicale Per il sì definitivo dell’attore vanno solamente verificate eventuali incompatibilità
Samuele Govoni
Anche Sergio Castellitto è entrato nell’orbita del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. L’attore e regista romano dovrebbe prendere il posto di Giulio Rapetti, in arte Mogol, che rimarrebbe legato al teatro ferrarese come consulente musicale. Castellitto per il momento preferisce non confermare il nuovo incarico e non commenta la notizia. Nel caso questa nomina vada in porto si tratterebbe di un nuovo “rimpasto” del cda di corso Martiri della Libertà, che nelle ultime settimane ha fatto non poco parlare di sé.
MARCIA INDIETRO
Dieci giorni fa la nuova squadra era stata presentata in pompa magna dalle sale del Ridotto. Mogol, che in videoconferenza aveva ringraziato Ferrara per l’opportunità, avrebbe fatto un passo indietro a causa di un suo incarico che non gli consentirebbe di coprire entrambi i ruoli. Mogol, infatti, da settembre 2018 è presidente del consiglio di gestione della Siae (Società italiana degli autori ed editori). L’attore e regista, che sarebbe dovuto arrivare a Ferrara dal 5 al 7 marzo con Zorro, si preparerebbe dunque a giungere al Comunale in altra veste. Castellitto non si è fermato nemmeno nell’anno del Covid. A Natale oltre cinque milioni di telespettatori lo hanno guardato in Natale in casa Cupiello, film tv diretto da Edoardo De Angelis, tratto dall’omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo.
IL NUOVO CDA
Per il sì definitivo di Castellitto vanno solo verificate eventuali incompatibilità con altri incarichi che detiene.
Nella squadra guidata da Michele Placido, oltre alla new entry data praticamente per certa, ci sono lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, Giacomo Gelmi (già nel precedente cda), l’avvocato e pianista Carlo Bergamasco, Maria Luisa Vaccari e Francesca Filauri. Il regista Ferzan Ozpetek, che in un primo momento sembrava dovesse far parte del consiglio di amministrazione, collaborerà da esterno con la fondazione per laboratori e progetti. Stessa sorte per Pier Luigi Pizzi: il regista teatrale individuato come presidente della fondazione, collaborerà con la realtà cittadina senza ricoprire incarichi nel cda. —
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