“Extraliscio – Punk da balera” di Sgarbi in corsa per i Nastri d’Argento 2021
L’energia dei Rockin’1000, il lato più intimo e spirituale di Federico Fellini, l’emozionante ritratto di Nilde Iotti e l’originale punk folk degli Extraliscio: sono quattro i titoli sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna in lizza per i Nastri d’Argento 2021, selezionati dal Sindacato Giornalisti Cinematografici tra oltre 170 film usciti lo scorso anno. I Nastri d’Argento, che celebrano il 75º compleanno, assegneranno i riconoscimenti ai vincitori delle varie sezioni nella cerimonia di premiazione che si terrà il 31 maggio.
I FILM IN GARA
«Apprendiamo questa notizia con particolare soddisfazione – dice l’assessore regionale alla cultura e paesaggio, Mauro Felicori – per il supporto dato alle produzioni grazie al lavoro di Emilia-Romagna Film Commission e perché il nostro territorio è da tempo considerato una delle culle per il cinema del reale. Il documentario è un genere su cui la Regione investe da sempre». Nella sezione Cinema Spettacolo Cultura si contenderanno il riconoscimento tre film, in cui la Romagna è protagonista. Extraliscio – Punk da balera di Elisabetta Sgarbi, tratta da un racconto dello scrittore Ermanno Cavazzoni, anche voce narrante del film, è dedicata alla storia degli Extraliscio, duo musicale composto dal capo orchestra di Casadei, Moreno il Biondo e dallo sperimentatore di suoni Mirco Mariani. Fellini degli Spiriti di Anselma Dell’Olio, presentata al pubblico della sezione “Cannes Classics Sélection officielle 2020” del Festival di Cannes e al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, traccia un profilo intimo, spirituale ed esoterico del grande cineasta. We are the Thousand – L’incredibile storia dei Rockin’1000, di Anita Rivaroli, racconta la storia di un sogno che diventò realtà e si trasformò in progetto nel 2015 quando, rispondendo alla chiamata di Fabio Zaffagnini, mille musicisti si diedero appuntamento al Parco Ippodromo di Cesena per eseguire all’unisono Learn To Fly e recapitare il video ai Foo Fighters, invitandoli a suonare a Cesena. Il quarto titolo, nella sezione Docufiction, è Nilde Iotti, il tempo delle donnne, di Peter Marcias, che ha appreso la notizia nel giorno dell’uscita del documentario sulla piattaforma #iorestoinsala. Presentato nel 2020 come evento speciale alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il documentario traccia un ritratto dell’indimenticata politica reggiana, testimone attiva di crescita e cambiamenti sociali che hanno scandito i diritti delle donne. —
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