Dalle vergini alle muse Vanni spiega de Chirico
Oggi alle 18 sulla pagina Facebook di Libraccio Ferrara, Adello Vanni presenta il libro “Le muse e le vergini inquietanti di Giorgio de Chirico. Uno psichiatra alla scoperta della Metafisica ferrarese” (Giraldi Editore); dialoga con lui l Camilla Ghedini. Nel 1918 de Chirico lavorava a un quadro che avrebbe voluto intitolare “Le vergini inquietanti”. Oggi l’opera è conosciuta come “Le muse inquietanti”. Perché ha cambiato il titolo? Così è nata questa ricerca indiziaria, che dall’opera si è estesa successivamente a tutta la Metafisica ferrarese, considerata come un continuum iconico/discorsivo: esiste, infatti, un dialogo che lega Il trovatore, Ettore e Andromaca, il Grande Metafisico con Le muse inquietanti. L’autore vive ad Argenta: psichiatra e psicoterapeuta, è stato direttore del Dipartimento salute mentale di Ferrara, nonché cultore di storia locale. —
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