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il convegno 

Feriti al volto e l’avvento della chirurgia plastica Soldati nella Grande Guerra

Feriti al volto e l’avvento della chirurgia plastica Soldati nella Grande Guerra

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I feriti al volto nella Grande Guerra. Gli albori della chirurgia plastica e della chirurgia buco-facciale saranno al centro del convegno che si terrà domani alle 16.30 in diretta sul canale Youtube della biblioteca “Poletti” dell’Accademia delle Scienze di Ferrara. Dopo i saluti di Francesco Scutellari, seguiranno le relazioni di Lorenzo Cappellari (Azienda ospedaliero universitaria Sant’Anna di Ferrara, chirurgia d’urgenza), Ilaria Pezzini (Azienda ospedaliero universitaria Sant’Anna di Ferrara, chirurgia plastica), Manlio Galiè, Stefano Mandrioli, Luisa Valente (Azienda ospedaliero universitaria Sant’Anna di Ferrara, chirurgia cranio maxillo facciale) e Donato Bragatto (associazione culturale “Pico Cavalieri” di Ferrara).

IL CONTESTO

Quando il 28 luglio 1914 iniziò la Prima Guerra Mondiale non si aveva la piena consapevolezza della terribile potenza distruttiva delle nuove armi che gli eserciti potevano mettere in campo, grazie ai progressi della scienza nel campo della chimica, fisica, meccanica. I medici militari dell’epoca, si trovarono a dover far fronte, oltre alla gravità delle ferite, anche alla numerosità di soldati che arrivavano nei posti avanzati di medicazione e negli ospedali di retrovia, soprattutto in concomitanza di assalti, battaglie e bombardamenti. Vennero poste in questo contesto le basi della moderna selezione dei feriti (triage). Un particolare aspetto della traumatologia di guerra è quello che riguarda le ferite del volto. I soldati sopravvissuti al trauma iniziale, col volto deturpato, con gravi menomazioni dei sensi, dovevano affrontare lunghe convalescenze, spesso con ripetuti interventi. Anche Ferrara ebbe un importante ruolo nella sanità militare della Grande guerra, soprattutto dopo la rotta di Caporetto, quando gli ospedali della città divennero ospedali di retrovia del fronte. Il convegno si propone di analizzare questo capitolo della medicina e chirurgia dell’epoca, ricordando anche le figure dei principali maestri e pionieri. —

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