Le band, i live e i dischi «Prima Alka poi (R)esisto Così la musica è diventata la mia vita»
Lambertini, da geometra a produttore discografico: che avventura In arrivo due compilation per festeggiare gli anniversari delle etichette
L’INTERVISTA
Sono passati sedici anni da quando Massimiliano Lambertini ha dismesso i panni del geometra e ha indossato quelli del discografico. «Amavo la musica a tutto tondo. Mi piaceva suonare ma anche organizzare concerti, stare in studio di registrazione e occuparmi della promozione di un nuovo disco o di un artista e allora mi sono detto: proviamoci». Nel 2005 Lambertini fonda Alka Record Label, etichetta discografica indipendente rock, indie e pop, distribuita in analogico e in digitale; non solo, Alka ha saputo ritagliarsi uno spazio anche come management, booking e ufficio comunicazione.
COMINCIA L’AVVERTURA
«Ho fatto un salto nel vuoto ma prima un po’ il terreno l’avevo sondato. All’inizio degli anni Duemila suonavo nei Koiné e mi occupavo di organizzare i nostri concerti, cosa che mi riusciva abbastanza bene perché c’eravamo creati un certo giro poi – prosegue – oltre ai live ho iniziato a seguire più da vicino anche la parte produttiva. Quella è stata la svolta». Da lì Massimiliano, Max come lo chiamano tutti nel settore, ha capito che la via era segnata. «Non mi andava più di fare il geometra, volevo pensare solo alla musica e alla fine mi sono deciso; ho lasciato il lavoro e ho cominciato a lavorare il triplo, ma con più soddisfazione». Il primo anno è stato durissimo. Qualche contatto nel mondo della musica se l’era fatto coi Koiné ma da lì a tenere in piedi un progetto discografico a 360 gradi ce ne passava. Ma anche se appena nata, Alka, sembrava non bastare a Lamabertini; almeno non da sola.
SECONDO STEP
E dopo cinque anni, nel 2010, l’ex geometra fonda (R)esisto, struttura nata a supporto della musica indipendente. Anche (R)esisto si occupa di prodotti discografici, comunicazione e concerti. Se Alka è più votata al rock e al metal, questa abbraccia generi diversi che vanno dal cantautorato alla sperimentazione. «Abbiamo presentato il progetto al Mei di Faenza (Meeting delle etichette indipendenti, ndr) e abbiamo capito che intorno a noi stava nascendo un interesse perciò abbiamo scelto non solo di continuare ma anche di insistere, di fare ancora di più». E le due realtà guidate da Max crescono, diventando in pochi anni un punto di riferimento per molti artisti emergenti del Ferrarese ma non solo, che vedono in queste scuderie il giusto contrappunto. «Per me alla base di ogni progetto, e questo valore è condiviso anche dai miei collaboratori, ci deve essere un rapporto di onestà reciproca. Onestà e professionalità. Poi con alcuni può nascere anche un’amicizia ma in primis – sottolinea – ci devono essere questi due valori». Dopo il terremoto del 2012 gli artisti di Alka si sono uniti per registrare Alka for children, disco i cui proventi sono stati devoluti per la ricostruzione delle scuole di Mirabello. «Abbiamo radunato dieci band, le abbiamo smembrate e creato altrettante formazioni. Abbiamo contaminato suoni, esperienze, provenienze e per tre giorni, chiusi in uno studio a Jolanda di Savoia, abbiamo pensato solo alla compilation». L’album, uscito con una tiratura limitata di duemila copie, è finito in poche settimane.
NELL’EMERGENZA
La compilation post sisma non è stata l’unica. L’anno scorso è uscito anche in free download (R)esistiamo a casa, raccolta pensata per affrontare con tenacia e positività l’emergenza sanitaria. «Prima del Covid-19 stavo raccogliendo i risultati di tutto il lavoro fatto. Quindici anni di Alka e dieci di (R)esisto, le cose andavano bene ma ora la pandemia ha rimesso tutto in discussione. Ora dovremo lavorare ancora di più e soprattutto, capire quali saranno gli scenari futuri per il mondo della musica». Max pensa positivo e guarda all’estate come un’occasione di ripartenza, soprattutto per quanto riguarda emergenti e indipendenti, come Argento e Angelucci. «Purtroppo credo che anche per quest’anno i bagni di folla ce li potremo scordare ma credo che per i piccoli concerti ci sia una speranza in più. La gente non vede l’ora di uscire, ritrovarsi e rincontrarsi; i live in streaming non sono la soluzione, c’è bisogno di tornare in presenza, di vivere e condividere musica e emozioni. Noi non vediamo l’ora». Intanto, a proposito di nuove uscite, Lambertini sta per tornare con due album digitali: Bombe(r), compilation per i dieci anni di (R)esisto in uscita il 6 aprile e un best of con il meglio di questi quindici anni di Alka. «Saranno due bombe e chi avrà bisogno di energia - conclude - qui la troverà». —
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