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Cento, Ferrara, Comacchio Le incursioni estensi del romagnolo più famoso

; S. G.
Cento, Ferrara, Comacchio Le incursioni estensi del romagnolo più famoso

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Il suo regno era la Romagna ma Raoul Casadei ha saputo portare il suo verbo ben oltre la riviera romagnola. Del resto non è un mistero, negli anni Settanta del secolo scorso vendeva milioni di copie, con l’orchestra faceva centinaia di date e le ospitate in Rai erano una prassi consolidata. Negli ultimi anni, anche se a causa del Covid-19 sembra passato molto di più, era stato a Cento, Ferrara e Comacchio. Nel 2015 si presentò sotto i riflettori del palazzetto dello sport di Ferrara con il figlio Mirko Casadei per “Un angelo di nome Giulia”; in quell’occasione ricevette un premio alla carriera. Nello stesso anno fu ospite anche del Comacchio Summer Festival a Porto Garibaldi. Nel 2016 aveva inaugurato il Carnevale di Cento salendo sul palco della manifestazione insieme a Ospiti Jo Squillo, Mariana Rodriguez, Fabrizio Corona e, ovviamente, Ivano Manservisi. Ma queste tre apparizioni sono certamente la punta dell’iceberg di una carriera durata una vita e segnata dal successo. Feste di piazza, feste in spiaggia, sale da ballo e discoteche; erano questi gli habitat naturali del “Re del liscio” scomparso a 83 anni; ne avrebbe compiuti 84 il 15 d’agosto e non poteva essere altrimenti. Nella data e nel luogo di nascita c’era già scritto il suo destino: regalare allegria a suon di canzoni e musica; musica solare. —

S. G.

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