Sitta e la narrativa in rosa «Leggo fin da bambina e vorrei scrivere sempre»
Si chiama Samanta Sitta e Bello come un dio greco segna il suo esordio nella narrativa. La scrittrice ferrarese con questo romanzo rosa mette su carta, anzi su kindle, visto che è disponibile in formato ebook, una storia nata in modo singolare. «È stata una sorta di sfida alla mia creatività perché - racconta - non avevo mai scritto di romanzi rosa prima ma ora ho scoperto un universo vario, complesso e multiforme». Il romanzo racconta la svolta di una donna romana, Camilla Fabrizi, assistente alla vigilanza dei Musei Capitolini, una persona profondamente insoddisfatta della propria vita, del proprio lavoro e della sua vita sentimentale. Le vicissitudini la portano ad innamorarsi del bellissimo e misterioso Marforio, che incontra ogni giorno al lavoro. «Amo leggere fin da quando ero bambina e col passare del tempo questa passione non ha fatto che crescere in me. Poi - racconta l’autrice - ad un certo punto ho iniziato a scrivere. I primi testi erano solo per me, inventavo storie che poi mettevo in scena nella mia cameretta con le bambole; era un gioco ma mi piaceva». Sitta è poi cresciuta e dopo le scuole superiori ha continuato il suo percorso di formazione che l’ha portata a laurearsi in Lettere Classiche a Ferrara. «Ho fatto il liceo classico. Greco e latino mi hanno permesso di approfondire le mie conoscenze letterarie e linguistiche affinando il mio senso critico e la mia agilità mentale, caratteristiche che aiutano in tanti ambiti della vita», spiega. E sul futuro la scrittrice ha già le idee chiare. «Sto perfezionando un romanzo urban fantasy per sottoporlo ad alcune case editrici che trattano questo filone. Un altro romanzo - dice - è ora impegnato con il concorso letterario indetto da un’importante casa editrice italiana e conoscerò gli esiti in estate. Vorrei fare della scrittura una vera professione lasciandomi guidare dal cuore e dall’istinto». —
Antonio J. Palermo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
