Musicultura riaccende la musica dal vivo A Macerata un palco per i talenti emergenti
Da venerdì al 28 marzo le audizioni in diretta streaming Ron: «Oggi la tecnologia rende tutto più omologato»
Musicultura non si fa fermare dalla pandemia e si prepara a dare il via alla 32ª edizione. Dopo il record di iscrizioni, con oltre 1000 artisti in gioco e tre mesi dedicati all’ascolto delle 2.126 canzoni in concorso, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore Italiana prova a riaccendere la musica dal vivo. Da venerdì, e fino a domenica 28 marzo, prendono il via le audizioni live dei 63 concorrenti che hanno superato la prima fase del concorso. I giovani artisti si esibiranno dal vivo, nel rispetto delle norme anti Covid, al teatro Rossi di Macerata, di fronte alla giuria di Musicultura e in diretta streaming sui canali social del festival (alle 21), con un’attenzione alla qualità tecnico-professionale, che avvicini e non allontani lo spettatore.
LA MANIFESTAZIONE
Dieci serate di spettacolo con 12 band e 51 solisti, di cui 23 ragazze e 28 ragazzi da tutta Italia, per un totale di 250 artisti, oltre a 49 maestranze. «Speravamo in una primavera più rosea, ma anche queste audizioni si svolgeranno senza pubblico, con canzoni che continuano a far rima con tamponi. Ci interessa fare il possibile per offrire agli artisti chances concrete di suonare dal vivo, anche se come tutti, siamo affaticati dal protrarsi della medicalizzazione delle nostre esistenze», dichiara il direttore artistico Ezio Nannipieri.
COMITATO ARTISTICO
Nel corso della maratona musicale, il pubblico potrà votare da casa la proposta artistica preferita, alla quale sarà assegnata la Targa Banca Macerata. Al termine delle audizioni, Musicultura designerà 15 dei 16 finalisti, il sedicesimo sarà indicato dalle giurie universitarie. Otto saranno poi i vincitori di Musiculrua 2021, due eletti dal pubblico dei social, i rimanenti sei scelti dal comitato artistico di garanzia di Musicultura, composto da: Claudio Baglioni, Brunori Sas, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Luca Carboni, Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Riccardo Zanotti.
LA RESPONSABILITà
«Il quid di Musicultura – dice Ron – è considerare il pensiero della musica. Una cosa positiva della pandemia credo sia stata quella di non preoccuparci più di non far uscire quello abbiamo dentro». Parole condivise anche da Francesco Bianconi dei Baustelle: «Il lockdown mi ha spinto a guardarmi dentro e credo sia stata un’opportunità per tutti per guardarsi dentro e affrontare le proprie profondità, per cercare un altro tipo di esplorazione di sé». Entrambi poi sono concordi nell’uso eccessivo della tecnologia nella musica di oggi che «rende tutto omologato, senza novità, originalità e voglia di osare». «Musicultura – aggiunge Bianconi – ha una grande responsabilità: essere d’aiuto alla musica popolare, d’autore, più esploratrice dei sentimenti umani. Che ha più bisogno della dimensione live che non delle registrazioni in studio e dunque soffre di più. La musica underground deve essere sostenuta e portata alla luce». Il 17, 18 e 19 giugno si terranno le finali nello Sferisterio con gli 8 vincitori del concorso sul palco; al vincitore assoluto scelto dal pubblico, andranno i 20mila euro del Premio Banca Macerata. —
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