Giancarlo Giannini è Verrocchio «Sono burbero ma realista come lui»
ROMA. «Non credete a quelli che vi dicono entro nel personaggio, mi immedesimo, io no. Io faccio quello che debbo fare, recito. Al cinema o in tv si mescola sempre tra realtà e fantasia è così bello sognare. Ma l’importanza di questa serie è che fa tornare la memoria, noi siamo italiani, siamo quelli di Leonardo, quelli di Michelangelo e Dante e tanti altri grandissimi artisti. Fra questi anche il Verrocchio che ha insegnato a Leonardo una cosa molto importante: la luce». Così Giancarlo Giannini che nella serie interpreta proprio Andrea del Verrocchio: «Era, si narra, un uomo burbero con i suoi apprendisti, ma quando capisce il talento vero dell’allievo non può che confessare a se stesso e agli altri della sua bottega di essere stato superato».
Giancarlo Giannini, che ha al suo attivo 120 film, 55 anni di carriera, serie tv e miniserie, torna su Rai 1 con la serie evento “Leonardo”. «Di Leonardo sappiamo tanto sulla sua arte e le sue scoperte, ma molto poco della sua vita privata. Ora qualcuno fa polemica su come nella serie è stata raccontata la sua vita, ma scusate dov’è il problema per alcuni elementi di cui non si conoscono i contorni?». Giannini prova a fare chiarezza: «Stiamo raccontando il Rinascimento, il genio, il talento assoluto che ci ha lasciato opere immortali e che rappresenta la cultura italiana. Per quanto riguarda il Verrocchio, è un personaggio straordinario, lo sappiamo dal Vasari, quello che non sappiamo puntiamo a raccontarlo affidandoci a bravi sceneggiatori che costruiscono intorno quello che può essere una storia similare e avvincente. Fa parte di questo meraviglioso mondo, il pubblico che ci segue – aggiunge – si appassionerà, la narrazione è fondamentale».
«Tutto il racconto – continua l’attore – è incentrato su come Leonardo sia arrivato a diventare il più grande genio che sia mai esistito. La bottega dove si forma è quella del Verrocchio, questo è assodato, come è noto che qui sono stati apprendisti altri artisti dell’epoca. Basta leggere il Vasari. Era poi un burbero, e io sono come Verrocchio, mi piace un po’ di tutto, anche fare il falegname, uso le mani per cose materiali, mi sento appagato nel realizzare qualcosa. A mio avviso, e di film ne ho fatti, la sceneggiatura di questa serie è bellissima. Quanto alla storia di Caterina, e del suo rapporto con Leonardo, sappiamo che ci sono dei contratti firmati in cui lui la chieda come modella. E la storia si basa anche su questo».
«Verrocchio – sottolinea ancora Giannini parlando del suo personaggio – è un uomo che suscita timore e i suoi apprendisti lo adulano, ansiosi di colpirlo e fare carriera sotto la sua guida. Ma è un critico severo e non ha tempo per la mediocrità. Ha una solida reputazione da proteggere, per non parlare del suo desiderio di conquistare la gloria artistica. All’inizio non considera molto il singolare, introverso Leonardo – conclude l’attore – ma quando l’aspirante giovane artista salva una delle sue commissioni più difficili, Verrocchio è colpito dalla sua genialità e lo ingaggia subito per assisterlo a dipingere il famoso Battesimo di Cristo». —
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