Manzon a Microfestival con “Il bosco del confine”
Questa sera alle 21 torna il Microfestival delle Storie, rassegna polesana che nel corso degli ultimi mesi ha continuato a svolgersi in streaming. Ospite di oggi è Federica Manzon che, intervistata da Astrid Scaffo, presenta Il bosco del confine (ed. Aboca). L’incontro si potrà seguire sulla pagina Facebook della rassegna letteraria. La narratrice di questa storia è cresciuta in una terra di confine, educata a uno spirito internazionalista dal padre, un pacifista di origini slave che credeva nel libero scambio delle persone, nelle lingue straniere mescolate senza regole e nelle camminate nel bosco. È proprio durante quelle lunghe passeggiate, fatte perlopiù in silenzio o scambiando osservazioni sulle tracce di un cerbiatto o una lepre, che il padre spiega alla figlia che non esistono confini, che il bosco è di tutti, non si divide per nazionalità come una cartina geografica.
La scrittrice, nata nel 1981 a Pordenone, vive e lavora tra Torino e Milano. È autrice dei romanzi: Come si dice addio (Mondadori), Di fama e di sventura (Mondadori) e La nostalgia degli altri (Feltrinelli). Ha curato l’antologia I mari di Trieste (Bompiani). È stata editor della narrativa straniera di Mondadori e ora è responsabile della didattica per la Scuola Holden. —
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